Marea Nera: a rischio il pellicano bruno, protagonista del legal-thriller “”Il rapporto Pelican”

La copertina del celebre romanzo di Grisham, da cui fu tratto il film con Julia Roberts e Denzel Washington

La copertina del celebre romanzo di Grisham, da cui fu tratto il film con Julia Roberts e Denzel Washington

(ANSA) - ROMA, 31 MAG - Tra le specie messe a rischio dalla marea nera seguita allo scoppio della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico c’e’ il pellicano bruno. Questo volatile marino, simbolo della Louisiana gia’ colpito dall’uragano Katrina, e’ uscito dalle specie in via di estinzione solo lo scorso anno, ma rischia di rientrarci subito a seguito della catastrofe ambientale che sta avvelenando le coste dove in questo periodo dell’anno va a nidificare e che, secondo alcuni rapporti, ne ha gia’ uccisi centinaia di esemplari adulti.
Proprio il pellicano bruno fu centro di un ‘legal-thriller’ scritto da John Grisham nel 1992: ‘The Pelican Brief’, tradotto in italiano con il titolo ‘Il rapporto pelican’. Nel libro, da cui fu tratto anche un film di successo con Julia Roberts e Denzel Washington, si dipana la vicenda di due giudici uccisi in circostanze molto diverse. Una studentessa in legge arriva a intuire che quegli omicidi sono stati fatti su commissione di un tycoon del petrolio, Victor Mattiece, che vedeva nei giudici un ostacolo a trivellare nelle paludi della Louisiana, il principale habitat riproduttivo di una particolare specie di pellicano: il pellicano bruno. Nel racconto, per impedire una decisione della corte che autorizzi quei pozzi petroliferi, la giovane scrive un rapporto, chiamato appunto ‘rapporto pelican’. rischia la vita per difenderlo contro i ‘nemici’ dell’ambiente, ma alla fine, con l’aiuto di un reporter del Washington Post, la verita’ trionfa e i ‘cattivi’ sono messi in condizione di non nuocere piu’.
Ora, ad avvelenare le aree salmastre della Louisiana, ci ha pensato la Bp, con la sua discussa piattaforma petrolifera, e il ‘Rapporto pelican’, non e’ piu’ un thriller scritto da un autore preveggente, ma una disastrosa realta’. (ANSA).

Nasce il comitato ‘Fermare Green Hill’

Novara, 28 maggio 2010.

Negli anni scorsi, un tenace comitato animalista è riuscito - la notizia è recente - a far chiudere gli stabilimenti dell’allevamento Morini, che vendeva cani beagle ai laboratori di tutta Italia e non solo.

un momento del corteo del 24 aprile 2010

un momento del corteo del 24 aprile 2010

Per un luogo come questo che chiude, purtroppo, altri prosperano. In Italia, non troppo lontano da noi, c’è ad esempio Green Hill.

Green Hill 2001 è un’azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori. Cani nati per morire e condannati a soffrire“. Cosi si legge sul sito ufficiale ‘Salviamo i cani di Green Hill’.

Sul sito, dettagliato, si fornisce innanzitutto cronaca del recente corteo del 24 aprile 2010, una prima mossa per arrivare al traguardo della chiusura. Ci sono poi profili e notizie su Green Hill, su cosa si può fare, materiali, vari link e altro ancora. Si spiega che cosa sia la vivisezione (’una vera e propria forma di tortura subita da esseri senzienti che, in quanto tali, provano dolore, paura e molte altre emozioni che comunemente proviamo anche noi esseri umani’).

Il prossimo appuntamento è il presidio nazionale del 10 giugno presso sede ASL regione Lombardia.

 Giovanni Savoini

Poldo così piccino e curioso

Novara, 27 maggio 2010. Dalla Lega Nazionale difesa del Cane di Cameri.

 

Poldo piccolino

Poldo piccolino

Poldo ha un destino comune a molti altri piccoli sfortunati….adottato da cucciolo è rimasto purtroppo orfano troppo presto del suo padrone a cui era molto affezionato. Ovviamente come spesso succede nessuno dei parenti vuole prendersi cura del piccolo e per lui non resta che il canile….pensate a un piccolino che ha sempre vissuto in simbiosi con il suo padrone, dormire al caldo sul divano e ricevere tante coccole ritrovarsi dal mattino alla sera in una fredda gabbia senza punti di riferimento…un vero trauma. Così è stato per Poldo, appena arrivato qualche mese fà era inavvicinabile, non si fidava di nessuno, stava tutto il giorno dentro la cuccia ringhiando a chiunque cercasse di avvicinarsi a lui. Poi dopo un paio di settimane ha cominciato a prendere fiducia in noi ed è diventato un cane socievole, coccolone e giocherellone, il suo divertimento preferito è la palla, un ottimo cane da riporto!!! Queste sono le cose positive ma purtroppo c’è di negativo che quando lo si richiude nel suo box piange e si lamenta tutto il tempo, è ansioso e ha già rischiato la vita due volte perchè agitandosi troppo il suo cuoricino non regge e rimane senza fiato per qualche minuto….ha bisogno quindi di tranquillità e di una famiglia al più presto prima che sia troppo tardi. Prende una pastiglia al giorno di fortekor ma bisogna tenerlo sotto controllo. E’ un volpino di taglia piccola un nanetto a pelo lungo ha 6 anni!!! Va d’accordo solo con cani femmina sterilizzate di taglia piccola e tranquille, con i gatti non lo sappiamo. Sarebbe ideale per una persona anziana che non ha troppe esigenze ma che lo porti solo a passeggio per fare i bisogni, oppure una famiglia ma senza bimbi piccoli che lo potrebbero agitare. Adatto in condominio ma solo con ascensore perchè non può fare le scale oppure una casa con giardino ma con la possibilità di stare in casa quando vuole.
Non può affrontare lunghi viaggi quindi adottabile solo in zona Piemonte, Lombardia, Torinese e limitrofi. Lo portiamo noi in adozione con seri controlli.
Per adozione: SABRINA 339/8380232,  DANIELA 338/6226280

gs

La dolce Lilly

Novara, 27 maggio 2010.

Dalla Lega nazionale difesa del Cane, sezione di Cameri.

la dolce Lilly

la dolce Lilly

Lilly è una dolcissima segugia italiana pelo raso di razza pura. L’abbiamo scelta tra tanti cani da salvare di un brutto allevamento di cani da caccia. Lei ha 10 anni l’abbiamo vista in una gabbia insieme ad altri della sua stessa razza, sottomessa e impaurita così l’abbiamo scelta. In tutti questi anni ha vissuto in uno squallido e buio box sfruttata solo per cucciolate. Mai una carezza, una passeggiata nulla di nulla solo e sempre cuccioli…..E’ arrivata c/o il nostro rifugio incinta, i suoi cuccioli sono stati tutti adottati. Ora è in ottima forma ed è stata sterilizzata. Ha un carattere dolcissimo e molto affettuosa, bisognosa di coccole e carezze, va d’accordo con tutti i cani ma non gatti. Adatta in appartamento, o in una casa con giardino ben recintato. Cerchiamo per lei una vera famiglia per gli ultimi anni di vita che le dia una casa calda dove finalmente poter riposare e tanto tanto amore. E’ adatta a tutte le famiglie. E’ una cagnolina davvero speciale, ha vissuto per troppi anni in un box è giusto darle ciò che si merita.
Adottabile in tutto il nord italia con seri controlli. La portiamo noi in adozione per vedere dove andrà a vivere.
Per adozione: SABRINA 339/8380232, DANIELA 338/6226280

gs

Che bello Arturo!

Novara, 27 maggio 2010.

Dalla  Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sezione di Cameri

Arturo bretone 4 anni

Arturo bretone 4 anni

Arturo è un bellissimo breton puro di 4 anni. Abbandonato perchè non sa cacciare si ritrova come tanti cani da caccia dentro un box. E’ un cane che soffre molto la chiusura e adora correre, è solare e adora passeggiare. Va d’accordo solo con cani femmina, no gatti. Verrà sterilizzato prima dell’adozione. E’ un cane buono e socievole con le persone. NO CACCIATORI E ALLEVATORI.
Lo portiamo in tutto il nord d’italia con controlli.
Per adozione Sabrina 339/8380232, Daniela 338/6226280 

gs

Veggie Pride bagnato…

Novara, 27 maggio 2010.

durante il corteo

durante il corteo

 

Veggie fortunato. A prescindere dai numeri dei partecipanti, animati, fantasiosi, festosi, grintosi, determinati a farsi notare. Il resoconto pubblicato sul sito Veggie Pride racconta la giornata. Sappiamo per certo che erano presenti anche diversi vegetariani novaresi, che hanno partecipato con fantasia alla manifestazione.

Riportiamo qualche passo del resoconto ufficiale.

“Un antipatico e piovoso maggio deve aver scoraggiato parecchi vegetariani dall’imbracciare cartelli e recarsi a Milano per il terzo Veggie Pride italiano a manifestare contro lo sfruttamento degli animali. Infatti solo una piccola folla, composta da circa cinquecento persone, ha occupato la piazza fin dalle prime ore del pomeriggio, mentre altre centinaia di vegetariani animavano l’analogo corteo a Lione.

L’energia, però, non ha tardato ad emergere. Nonostante il numero di partecipanti più contenuto del previsto, la voglia di gridare”Basta!” al massacro di creature innocenti si è sentita a tal punto da far dimenticare la minaccia di pioggia.

Al concentramento in piazza Missori si è manifestata una forza ricca di colori: rispetto all’anno scorso striscioni e cartelli hanno catturato l’attenzione dei presenti per la determinazione dei messaggi, incentrati esclusivamente sulla protesta chiara e ferma contro allevamenti, caccia e macelli.

L’emozione più intensa è stata quella di manifestare come vegetariani, chiedendo a piena voce la liberazione degli animali dai macelli e dagli allevamenti proprio nel cuore della città: infatti la novità di quest’anno è stato il percorso della manifestazione, che dopo aver attraversato Via Mazzini, ha costeggiato Piazza del Duomo, vorticosamente affollata come ogni sabato, per poi proseguire nelle altre strade del centro, fino a esaurirsi in Piazza Castello.”

Ci sono state performances, cartelli, striscioni, slogan, canzoni, poesie, esibizioni teatrali e costumi e una certa dose di coraggio in più, a difesa di “giovani vitelli, agnelli e conigli… che pur soffrendo come i bambini e morendo a centinaia, migliaia e milioni ogni giorno, non hanno canzoni, né citazioni a loro esclusivamente dedicate, pur essendo la loro sofferenza carnale uguale e miseramente uguale alla sofferenza della condizione umana”.

Tante immagini divise per tema si trovano alla sezione foto e video del sito ufficiale e su milano.repubblica.it

L’appuntamento è per il 21 maggio 2011 a Milano, in contemporanea, o quasi con molte altre città europee.

Giovanni Savoini

Il procuratore Lalla sulle guardie uccise

Novara, 27 maggio 2010.

Come annunciato, forniamo alcuni aggiornamenti sulla vicenda delle guardie zoofile uccise nei giorni scorsi.

L’ANPANA ha rilasciato un comunicato stampa, che riporta la dichiarazione del procuratore capo di Genova, Francesco Lalla. La riportiamo.

“Tutti hanno agito in modo adeguato. Il sequestro e’ stato organizzato in modo corretto, secondo quanto dice la legge. Cio’ che e’ successo non era prevedibile ed e’ stato determinato dal contatto, purtroppo esplosivo, di due filosofie e condotte di vita diametralmente opposte”. E’ questo il commento del procuratore capo di Genova Francesco Lalla sul duplice omicidio seguito dal suicidio del killer avvenuto a Sussisa, nell’entroterra del levante di Genova, durante il sequestro di 11 cani da caccia ad un cacciatore residente nella zona. L’uomo, Renzo Castagnola, 58 anni, ha freddato a colpi di pistola le guardie zoofile Elvio Fichera, 72 anni, e Paola Quartini, 55 anni, che erano andati per conto della procura di Genova nella sua proprieta’ per sequestrare i cani ed il canile in cui li teneva. Il sequestro era stato disposto per motivi di presunte scarsa metratura e igiene. Le guardie avevano chiesto di essere accompagnate da una pattuglia di carabinieri della stazione di Sori e da una pattuglia di vigili urbani del comune di Sori. Carabinieri e vigili urbani, a causa della rapidita’ d’azione di Castagnola, non sono riusciti ad intervenire. “Il loro compito, in un caso di questo genere, e’ in primo luogo proteggere se stessi - ha detto Lalla -. Loro hanno cercato riparo e quando sono stati in grado di intervenire era gia’ finito tutto”. Castagnola ha ucciso con un colpo alla testa Fichera e con tre colpi, di cui uno in bocca, Paola Quartini. Ha ferito anche la moglie, la 55enne Giacomina Spacciari. Quindi si e’ sparato un colpo al cuore. “Il decreto di sequestro firmato dal pm (Piarcarlo Di Gennaro) aveva natura d’urgenza - ha spiegato il procuratore capo di Genova -. Le guardie zoofile sono agenti di polizia giudiziaria ed in caso d’urgenza possono effettuare anche azioni invasive come sequestri e perquisizioni. Nonostante cio’ erano affiancate da ufficiali di polizia giudiziaria.”

 

La legittimita’ degli atti svolti dalle due guardie zoofile, quindi, è fuori discussione. Questa nota è rivolta a chi, in questi giorni, tramite comunicati apparsi online, ha messo in dubbio non soltanto l’operato degli agenti ma, più in generale, anche la legittimita’ delle loro stesso operato,  offendendone, di fatto, la memoria.

gs

 

Un piccolo breton senza casa?

Novara, 20 maggio 2010.

Un altro appello, un altro caso che da disperato potrebbe diventare un lieto fine? Noi, pubblichiamo…

Uno sguardo perduto

Uno sguardo perduto

Questo piccolo bretoncino, probabilmente compagno di qualche cacciatore che ha deciso di liberarsene una volta scoperti i primi sintomi della malattia, è stato recuperato in fin di vita da una nostra Volontaria. E’ stato ricoverato in clinica, dove inizialmente si credeva non potesse farcela a causa del pessimo decorso della leshmania per la totale assenza di cure.
Non si reggeva in piedi e - nonostante il ricovero - potete vedere l’estrema magrezza in cui ancora vessa.
Ci ha stupiti tutti non solo per la sua strardinaria forza, ma per l’amore e la gratitudine che continua a dimostrare nei confronti dell’uomo!!!
Siamo consapevoli che la sua adozionesarà molto difficile, ma non saremo di certo noi a negargli questa possibilità! E’ adottabile in TUTTA Italia previa disponibilità a controlli pre e post affido una volta recuperato completamente!!!
Nel frattempo continuerà la massiccia di cura di STOMORGIL 10, ALLOPURINOLO, AUGMENTIN e GLUCANTIME (fiale).
Buona parte dei nostri cani vengono recuperati in simili condizioni e queste cure si rivelano per noi molto costose.. vi saremo estremamente grati se poteste darci una mano per la terapia.

Un naso per fare amicizia

Un naso per fare amicizia

INFO:
392.3507075
340.4616853
329.7157165

E-mail: legadelcanerc@libero.it

gs

L’appello per la piccola Fury

Novara, 20 maggio 2010.

Una carezza per Fury

Una carezza per Fury

L’appello proviene da Bergamo, ma la cagnolina è adottabile in tutto il nord e centro Italia… ovviamente a sinceri amanti degli animali e non a cacciatori. Noi pubblichiamo questo appello tenerissimo, e speriamo.

Fury è una bellissima Breton Pura, nessuno però sa dire con certezza la sua età, dicono 13-14 anni.

E’ stata acquistata più di un decennio fa da un cacciatore, una cuccioletta Breton meravigliosa e bravissima. Addestrata alla caccia, ha vissuto tutta la vita con il cacciatore suo padrone, che ogni tanto la portava a caccia la domenica e spesso la prestava agli altri suoi amici cacciatori. Si, Furi era molto brava e bella, erano fieri di averla con loro, per questo veniva prestata, come un padrone generoso presta un oggetto utile e comodo ad un amico. Quando tre anni fa il suo padrone è morto, un’amico cacciatore che l’aveva avuta spesso in prestito si è impietosito di questa cagnolina anziana che alla morte del padrone nessuno più voleva, e l’ha portata da lui. Da 3 anni Furi vive in un rettangolo di piastrelle appena più grande di un box, dove c’è la sua cuccia di legno, senza un fazzoletto di verde, senza mai, mai entrare in casa. Pensiamo che Furi per tutta la sua vita non sia mai entrata in una casa. Ogni tanto il figlio del cacciatore la porta la sera al parchetto vicino. Lei non corre più agile, cammina lenta, a volte zoppica, 13 inverni passati sempre al freddo sono tanti, ma ogni sera, anche se non è quella giusta, anche se non verrà portata, appena vede il ragazzo uggiola, scodinzola con la codina mozza, piange e si avvicina al cancello, non vede l’ora di essere portata fuori, di fare quei pochi passi. E spesso le si dice, Furi, torna nella tua cuccia.

E’ vero che invecchiando si diventa teneri, si ridiventa come bambini. Gli occhi di Furi sono gli occhi di una bimba, teneri, rassegnati, dolcissimi.

E’ ancora molto bella, bianca e nera, il pelo è morbido come seta, e alla base della testa forme tantissimi ricciolini neri, è bello accarezzarla. A fine mese la famiglia si trasferisce in un monolocale e non la vogliono più con loro, a 14 anni la danno via . Non hanno cercato una casa che avesse lo spazio anche per lei, perché , non è neppure la loro, e oramai è così vecchia . Quando le ho scattato le foto Furi si è subito avvicinata, dolcissima, non viene coccolata spesso, quasi mai, e subito, era la prima volta che mi vedeva, si è fatta accarezzare la testa, stava lì, tutta dolce, quasi mi lecca il viso con la linguetta. Io le ho tenuto la testa fra le mani, dolcemente le ho spiegato che ero lì per scattarle delle foto, per trovarle una casa, perché nel mondo esisteva qualcuno che la poteva amare, solo che ancora non l’aveva vista. Le ho detto di aspettarmi, le ho promesso che sarei ritornata presto e l’avrei portata via, verso una vera casa. La sua cuccia dentro ha solo legno, è buia, umida, Furi è dentro lì che passa le sue giornate, ma quando l’abbiamo chiamata ed è uscita, era dolcissima, un po’ stupita che qualcuno la guardasse così a lungo. Vi preghiamo adottate questa vecchietta dolce che dalla vita non ha avuto nulla, non le rimarrà molto da vivere, che siano 6 mesi, un anno, che almeno adesso possa sapere che cosa significa stare in una cuccetta morbida, in una casa, o in un giardinetto con un fazzoletto di verde dove può passeggiare, con qualcuno che la guarda e che la ama. Che sappia che gli uomini gli animali non li sanno solo sfruttare lasciandoli poi da soli alla fine, ma che li sanno anche amare.

Gironzolerà felice, la cucciola che non ha mai potuto essere, si dirà, non sapevo che la vita fosse anche questo, com’è bella! Si, sarà il suo ricordo più breve, ma sarà questo il ricordo che Furi porterà con sé, quello dell’amore.

Fury

Fury

PER INFO
ROBERTA 347/6405781 roberta.pe@tiscali.it
LAURETTA 340/7887738 lally68@gmail.com

gs

Guardie zoofile uccise

(AGI) - Genova, 13 mag. - Il pm Francesca Nanni domani alle 13 conferira’ al dottor Marco Salvi l’incarico di effettuare l’autopsia sul cadavere di Renzo Castagnola, il 58enne che ieri mattina a Sussisa, nell’entroterra del levante, ha ucciso due guardie zoofile che gli stavano sequestrando i cani da caccia e si e’ sparato un colpo al cuore togliendosi la vita. Il pm vuole comprendere se Castagnola fosse nel pieno delle proprie facolta’ quando ha premuto il grilletto uccidendo Elvio Fichera, di 72 anni, e Paola Quartini, di 58 anni. Sulle salme di Fichera e Quartini il magistrato sta decidendo se disporre gli esami delle salme o autopsie approfondite. (AGI)

Così, la nota di agenzia. La notizia è rimbalzata su moltissimi media e persino su Facebook c’è l’evento ‘Lutto virtuale per le guardie zoofile di Genova’.

Proveremo ad approfondire questo argomento nelle prossime notizie.

GiSa

Cico e Blondie, vecchietti, cercano una nuova famiglia

Novara, 10 maggio 2010.
Cico e Blondie

Cico e Blondie

Pubblichiamo questo appello, aggiornato al 6 maggio:
AGGIORNAMENTI 6 MAGGIO:
Cico e Blondie sono ancora senza un tetto definitivo. 
Cico non dà fastidio, dorme tutto il giorno, ha l’artrite ed è mezzo cieco, mentre Blondie piange se sta da sola, separata da lui.  Questi due vecchietti in pochi mesi, dopo la morte della signora che li ospitava, si sono trovati fuori casa e adesso anche separati.
Blondie è una volpinetta di 15 anni che, insieme a Cico, anche lui altrettanto vecchietto, dormiva nel letto con la padrona. Erano allegri e festosi verso tutti.
Ora che la padrona non c’è più perchè morta, vivono da soli rintanati in un basamento nella proprietà della sorella demente seguita dal cim. I due piccoletti sono terrorizzati e si rifiutano di uscire, se non quando vengono chiamati dall’ex badante rumeno che lavorava prima con la loro padrona.
Si trovano a Roma. Contattate Eliana Cerasa, email: elianacerasa@tin.it
g.s.

Marea nera: i danni per gli animali

La marea nera nel Golfo del Messico (foto AP)

(ANSA) - ROMA, 2 MAG - La coltre nera di petrolio che si va allargando nel Golfo del Messico funziona da ‘tappo’ a tutta la vita marina, soffocando alghe e organismi che vivono sotto la superficie. Crostacei, molluschi e pesci muoiono per l’alta tossicità sia degli idrocarburi che dei solventi utilizzati per la dispersione. Per quanto riguarda gli uccelli, per pulirsi il piumaggio ingeriscono il petrolio che provoca gravi alterazioni agli organi interni. Uno sconvolgimento che per arrivare a un primissimo squarcio di ripristino ha bisogno di almeno dieci anni, che possono arrivare anche a 30-50 anni. Fino a mezzo secolo, dunque, per gli animali che vivono in un ecosistema di acqua marina o dolce dopo uno sversamento da petrolio e idrocarburi. Un tempo che varia a seconda delle specie, del loro ciclo di riproduzione, dell’entità del danno e dell’ambiente dove si trovano.

A fare il punto sono alcuni esperti. ”Quella - ha detto l’ecologo marino Giuseppe Notarbartolo di Sciara, dell’Istituto Tethys, un’organizzazione non governativa che si occupa dello studio e la tutela del mare - è una zona dove i delfini, i tursiopi in modo particolare, sono abbastanza abbondanti ed è chiaro che quando il loro habitat viene investito da una marea nera come questa ne soffrono inevitabilmente per tanti motivi. Il primo è che per respirare devono venire in superficie dove c’è la massa di greggio, si imbrattano e inalano sostanze irritanti per gli occhi, per la gola e per tutto l’apparato respiratorio”. Inoltre se viene distrutto il loro habitat vengono distrutte anche le loro prede”. A rischio non sono solo i delfini, visto che, ha riferito Notarbartolo, sono 31 le specie di mammiferi marini che popolano quella zona.

Gli effetti che possono subire gli animali, spiega Eva Alessi, tossicologa del Wwf, sono la morte per tossicità, l’aumento del rischio di cancro, mutazioni del dna, sterilità, apparato digerente troppo grande o troppo piccolo. ”Gli uccelli marini sono le vittime più conosciute - precisa - un effetto macroscopico è la perdita di idrorepellenza del piumaggio, che non consente più l’isolamento termico e provoca la morte per ipotermia. Per ripulirsi col becco ingeriscono il petrolio, che provoca gravi alterazioni agli organi interni”.

Ma a rimanere danneggiati sono anche crostacei, molluschi e pesci, molti dei quali muoiono per tossicità acuta degli idrocarburi e dei solventi utilizzati per la dispersione. Colpite anche le larve e le uova; figli sterili o con altre gravi malformazioni genetiche, con le pinne che non funzionano più, l’apparato digerente che diventa più piccolo o grande. Il petrolio riduce inoltre la quantità di luce che penetra nell’acqua, necessaria alla vita di alghe e altri organismi acquatici. In generale, secondo Ennio Marsella, geologo marino del Cnr, ‘’se gli interventi di arginamento, pulitura e ripristino ambientale vengono fatti tempestivamente, i danni provocati da petrolio e idrocarburi a flora e fauna marina si recuperano nel giro di una-due generazioni per ciascuna specie. I tempi variano a seconda del ciclo vitale e riproduttivo dell’animale”. (ANSA)

In direzione contraria … alla Melbook.

la copertina del libro

la copertina del libro

 

Giovedì 6 maggio 2010, ore 18.00

alla libreria Melbook store

Novara – Corso Italia 21

presentazione di

IN DIREZIONE CONTRARIA

di Annamaria Manzoni

 

PENSIERI, PAROLE E PASSIONI DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

Presenterà, insieme all’autrice,

il pubblicista Giovanni Savoini

 

“Annamaria Manzoni è psicologa e psicoterapeuta. Ha lavorato per anni nell’ambito della tutela minorile: minori allontanati dalle famiglie di origine, maltrattamento e abuso, affido e adozione. Attualmente, è consulente presso il Tribunale di Monza.

Si intrecciano inestricabilmente i destini dei più deboli, negli impegni di Annamaria Manzoni, che da anni è componente del Movimento Antispecista e si occupa della violenza contro gli animali, perchè la preoccupazione per gli umani in difficoltà si coniuga con quella per le sofferenze degli animali non umani. Lo dice nei suoi libri, con pensieri, parole e passioni dalla parte degli animali. Il più recente è “In direzione contraria” (Edizioni Sonda) e lo presenterà alla libreria Melbookstore di Novara, giovedì 6 maggio

Annamaria Manzoni

Annamaria Manzoni

GS

Caccia senza limiti

la caccia

la caccia

PARMA, 15 APR 2010 - “Una norma insostenibile sotto il profilo amministrativo e gestionale e molto dannosa sotto quello naturalistico. Creerà problemi e lacerazioni”.
Lo dichiara la LIPU-BirdLife Italia tornando sulla norma dell’articolo 43 della legge Comunitaria, approvata ieri in Commissione Agricoltura della Camera, che permette l’estensione regionale della stagione venatoria e che sarà martedì prossimo nell’aula di Montecitorio.
“Siamo pronti a scommettere che se il comma 2 b dell’articolo 43 dovesse diventare legge, i prossimi anni “venatori” saranno, in Italia, insostenibili. Accadrà – prosegue la LIPU - che i cacciatori chiederanno alle regioni di estendere la stagione di caccia. Che aumenteranno le pressioni sull’ISPRA perché rilasci pareri positivi. Che le associazioni ambientaliste e animaliste procederanno ad una ridda di ricorsi ovunque, impugnando ogni atto possibile e immaginabile.
Il risultato sarà un vero e proprio tumulto giuridico e gestionale, con regioni limitrofe che si ritroveranno norme gestionali diverse e in certi casi contrarie, e un inevitabile acuirsi delle tensioni tra le parti.
Non solo: ma i calendari venatori di tutta Italia potrebbero subire un vero stravolgimento. Per alcune specie di uccelli la caccia chiuderà prima. Il Germano reale al 31 dicembre, il merlo, gli altri turdidi (per esempio i tordi)  e la beccaccia il 10 gennaio, l’Alzavola, il Codone, la Canapiglia il 20 gennaio.
Ma per altre specie verrà chiesta l’estensione a febbraio (Marzaiola, Fischione, Porciglione, Gallinella d’acqua), nonostante i gravissimi danni e il disturbo che la caccia comporterebbe in quel periodo dell’anno, biologicamente molto delicato.
Dunque saranno scontenti tutti: i cacciatori, gli ambientalisti, i cittadini che vivono in campagna e che già oggi lamentano i fastidi della lunga stagione venatoria. Per non parlare delle regioni, dell’ISPRA e del Ministero dell’Ambiente, che si ritroveranno continue e complicatissime matasse da sbrogliare.
Allora, ci chiediamo: si tratta di un’operazione sensata? E’ di questo che l’Italia ha bisogno? Oppure, sul tema della tutela della natura e della disciplina della caccia, serve una prospettiva di chiarezza che permetta di abbassare il livello dello scontro e migliorare la governance della materia, la certezza del diritto?
Al Governo diciamo questo: ci pensi bene. Decida responsabilmente e non ceda a soluzioni pasticciate. Salvi il resto dell’articolo 43, molto migliorato, e cancelli questa norma. Approvarla sarebbe un errore molto grave che, come già avvenuto per l’articolo 19 bis sulle deroghe, sconteremmo per lunghissimo tempo. 

(FONTE:comunicato Stampa LIPU - BirdLife Italia)

I gatti del Papa

il Santo Padre

il Santo Padre

NOVARA, 8 APR 2010 - C’era Romeo, er mejo del Colosseo (chiedo venia ai romani veraci per gli errori di grafia e grammatica romanesca), che tutti ricordano come inrresistibile protagonista del Disney-Film ‘Gli Aristogatti’. Ma quanti sanno che ci sono anche … i gatti del Vaticano?

La notizia, sottotraccia, fa capolino qua e là sulla rete, ma è apparsa anche sui giornali. Sul blog Helpitalia, Benedetto XVI è definito senza mezzi termini come un gattaro -  e di certo la news è ghiotta assai, anche per palati non felini.. Il Santo Padre, infatti, alleva  i felini nei suoi appartamenti e li coccola sulle ginocchia… Si accennava anche ai giornali. L’Espresso qualche settimana fa dava questa notizia sulla quale pare sia stato imposto un silenzio ex cathedra. L’ipotesi che si legge su L’Espresso è che le alte gerarchie vaticane non vogliono che la forte passione per i felini da parte di Benedetto XVI diventi motivo di una propaganda animalista ‘made in Vaticano’.  Che di certo, contribuirebbe ad aiutare non poco, realtà come i gatti della colonia felina di Villa Flora, i Gatti della Piramide, o quelli di Torre Argentina.   

Per aver parlato del papa e dei suoi (?) gatti, ci fu un rimprovero anche al TG3, come riporta il Diario Vaticano di Paolo Rodari.  Anche se, a onor del vero, la polemica intorno ai gatti e a Ratzinger è atavica. È dall’inizio del pontificato ratzingeriano che, non si capisce bene per quale motivo, continua questa storia di Benedetto XVI che sarebbe amante dei gatti. Tanti giornali raccontarono che, quando venne eletto e dovette traslocare dal suo appartamento in piazza della Città Leonina al terzo piano del palazzo apostolico, ci fu chi spiegò (ripreso dai media di mezzo mondo) che, purtroppo, non poteva portarsi dietro i suoi «amati gatti». A nulla valsero le smentite della allora sua badante Ingrid Stampa: Ratzinger – disse – «ha due gatti e li tiene nel suo salotto». «Solo che – spiegò – sono di porcellana!».

Il libro con la storia di Chico

Pare che i gatti, - in pelo, carne, baffi e ossa - siano invece cinque. Molti ricordarono, quando Ratzinger venne eletto al soglio di Pietro, come da cardinale avesse l’abitudine di attraversare le vie limitrofe alla Santa Sede, per dare da mangiare ai gatti di strada, da un contenitorie di avanzi. Pare che rivolgesse loro anche parole affettuose in dialetto bavarese. I felini lo seguirono fin sulla Porta Angelica, dove le Guardie Svizzere bloccarono loro l’ingresso. Negli annali è anche la storia di Chico, il gattone soriano del Papa in Germania: su di lui è stato scritto anche un libro e su Face Book c’è un gruppo a lui ispirato. Insomma, il papa è un vero gattaro, ma deve rimanere un segreto (di Pulcinella).

Giovanni Savoini

Inseparabili compagni, due lontre muoiono d’infarto a poche ore di distanza l’una dall’altra

Daz e Chip hanno vissuto assieme, ed assieme hanno detto addio a questo mondo

Daz e Chip hanno vissuto assieme, ed assieme hanno detto addio a questo mondo

NOVARA, 7 APR 2010 - Ci sono notizie, in apparenza piccole, che in realtà dicono molto e meriterebbero un’esposizione mediatica maggiore. Perchè fanno riflettere. Sono notizie che parlano degli animali, dei loro sentimenti, di come possano avvertire gioia e dolore, al pari degli esseri umani. Con i quali non condividono certo l’interesse per l’ultimo ritrovato tecnologico o l’ultima auto sportiva, ma hanno in comune la straordinaria capacità di provare emozioni.
Una di queste notizie riguarda quanto recentemente successo allo zoo “Natureland” di Nelson, cittadina della Nuova Zelanda. Qui, due lontre, legate da un legame indissolubile e frutto di un’intera vita trascorsa assieme, sono morte d’infarto a poche ore di distanza l’una dall’altra.
Le due lontre, Daz e Chip di 19 e di 16 anni, sono morte nella stessa notte dopo aver vissuto fianco a fianco per 15 anni; i veterinari dello zoo ritengono che il secondo animale non abbia retto al dolore di vedere morire il suo amico, inseparabile compagno di vita.
La coppia era stata sottoposta a cure nelle ultime settimane, terminate le quali era stata riportata nel proprio recinto; i due animaletti erano molto anziani, considerando che le lontre in media vivono dai 13 ai 15 anni.
“L’unica consolazione - ha dichiarato la responsabile dello zoo Gail Sutton - è che se ne sono andati insieme, se così non fosse stato, se solo uno dei due se ne fosse andato senza l’altro, l’esemplare sopravvissuto sarebbe stato davvero perso”.

Stefano Bellesi

Cani in condominio, ecco il decalogo del buon padrone

Le regole per ridurre al minimo le liti derivanti dalla presenza dei nostri amici a 4 zampe

Le regole per ridurre al minimo le liti derivanti dalla presenza dei nostri amici a 4 zampe

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Dieci regole per ridurre le liti legate alla presenza di animali in condominio. Le ha elaborate l’associazione Aidaa, che sottolinea come anche quest’anno con l’arrivo della bella stagione si stanno moltiplicando le segnalazioni all’associazione ”per le presunte marachelle che sarebbero compiute dai cani di proprieta’ che vivono con i loro amici umani nei condomini”. ”Questo piccolo decalogo - sottolinea Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa - nasce dall’esperienza delle decine di migliaia di consulenze date ogni anno dal tribunale. Se rispettato, ridurrebbe di almeno il 50% le liti condominiali legate alla presenza degli animali in condominio, e soprattutto darebbe meno da fare agli amministratori di condominio”. Regola numero 1 e’ ”portare sempre il cane al guinzaglio corto (mt. 1,50) e con la museruola al seguito quando si attraversano o si sosta negli spazi comuni e nel giardino condominiale”, e anche quando si prende l’ascensore (n.2). La regola numero 4 invita a ”raccogliere sempre e con gli appositi sacchettini le deiezioni dei propri cani”, mentre la 6 chiede di non ”lasciare in giro negli spazi comuni ciotole contenenti cibo o acqua per il proprio cane”. Se poi il cane abbaia in casa negli orari del riposo (regola numero 7) ”provvedere ad insonorizzare la zona dove vive il cane”. Infine ”portare il cane a passeggio almeno due volte al giorno” (n.9) ed ”evitare di lasciare solo in appartamento il proprio cane per piu’ di sei-sette ore al giorno”. (ANSA)

Fata è stata adottata!

1 marzo 2010. Fata, la Beagle anziana ospite al canile della Lega del Cane di Cameri, era depressa dopo che il suo compagno di box era stato adottato. Per fortuna, grazie al tam tam degli appelli (tra cui anche quello riportato proprio in questa rubrica), a quanto pare anche lei ha finalmente trovato una nuova casa e una famiglia per lei.

gs

Vagabondo, cerca casa dopo le cure

1 marzo 2010.  Vagabondo è stato ritrovato la sera del 7 febbraio in località Santa Cecilia (Eboli) dai veterinari dell’Asl.
Era stato investito insieme al fratellino che purtroppo è morto sul colpo.
Il cane si è presentato agli occhi dei veterinari dell’asl in stato di shock e pieno di sangue.
La mattina dell’8 Febbraio è stata chiamata La Lega Nazionale per la Difesa del Cane sez. di Salerno che ha deciso di prenderlo in custodia e di portarlo d’urgenza da un veterinario.
Il quadro clinico complessivo è molto grave: ha la mascella e i denti rotti, gli manca una parte di labbro superiore, l’osso del naso è uscito sotto l’occhio, l’occhio è tagliato ma la cosa più grave è che ha un piede tutto maciullato e rotto con l’osso che fuoriesce dalla carne. Il piede si gira a 360°.
In clinica ha subito un primo intervento al piede, per inserire una placca fixin che gli permetterà di camminare. L’intervento è molto costoso ma un gruppo di animalisti su Facebook (di nome ‘Aiutiamo VAGABONDO’) ha deciso di affrontarlo in ogni caso perchè non ci sono alternative.
Le coordinate per chi volesse fare un’offerta per VAGABONDO sono: postepay 4023600466204932 intestato a Caterina Manzione. per informazioni:
amichebalu@yahoo.it oppure 3337401020
Adesso Vagabondo cerca casa… Vagabondo ha bisogno di una situazione familiare stabile, di tranquillità e serenità e si è pensato sicuramente di adottanti senza bimbi piccoli in quanto Vagabondo avendo dolore alla gamba e al viso tende a mordere se viene toccato.

gs

Salsa di mele per rottweiler

NOVARA, 25 FEB 2010 - Una bella notizia sfogliando il Daily Mail, riportata anche da siti di notizie animaliste.

Salsa di Mele coi fratellini

Salsa di Mele coi fratellini

Apple Souce (’Salsa di Mele’) è un maialino di razza Belgian Blue: era più piccolo della cucciolata e la mamma l’ha respinto. Heidi Rhiann, la padrona della fattoria gallese dove è nato Apple Sauce, non si è arresa, e ha affidato il maialino a Sasha, la sua Rottweiler di 18 mesi. Sasha, è una neo mamma, e in qualche modo deve essere scattata una intesa tutta femminile e materna: la cagna ha accettato il piccolo immediatamente e ha cominciato ad allattarlo insieme ai suoi sette cuccioli. “Il maialino era spacciato e deve la vita a Sasha. Adesso sta meglio, ha preso peso sta cominciando a ingrassare un po’“, ha dichiarato Heidi. Apple Souce, però, è molto delicato e cagionevole. “Sasha sembra accorgersene e bada a lui in modo particolare, l’istinto le dice che deve proteggerlo più degli altri piccoli“.

mamma Sasha

mamma Sasha

Giovanni Savoini

L’asinello di Pero Palo

NOVARA, 3 FEB 2010 - OIPA propone molte campagne in difesa dei diritti degli animali, di denuncia di abusi, maltrattamenti e pratiche a loro nocive. Feste e sagre popolari sono spesso al centro di azioni di divulgazione e sensibilizzazione. L’asinello di Pero Palo, in Spagna è al centro dell’omonima campagna, nella quale si legge:

un asinello a Pero Palo, Spagna

un asinello a Pero Palo, Spagna

“Ogni anno un asinello, in nome della tradizione e dell’intrattenimento, è vittima di maltrattamenti nelle strade di un villaggio della Spagna. Martedì 23 febbraio a Villanueva de la Vera, l’animale verrà portato lungo le vie, dove sarà incitato dalla gente, durante un percorso di circa un’ora, in cui viene accompagnato da spari, rumore di campanacci e durante il quale l’animale rischierà di collassare più volte.
Il festival di Pero Palo affonda le sue radici nei secoli bui dell’inquisizione quando il linciaggio veniva perpetrato ogni anno su un bandito accusato di reati o eresia.
Nella Regione della Extremadura vige la legge 5/2002 per la protezione degli animali, la quale vieta l’uso di animali nelle feste e in spettacoli pubblici quando l’animale viene maltrattamento, ma ogni anno il festival di Pero Palo viene celebrato e la legge ignorata.
Villanueva de La Vera è un paesino di poco più di 2000 abitanti diventato tristemente famoso per questa atrocità. Questa festa vede protagonista l’asinello: deve portare sulla groppa l’uomo più pesante del villaggio, fra maltrattamenti di ogni genere. Fino al 1986 l’animale veniva accoltellato, gli venivano cavati gli occhi e spezzate le ossa. In passato “la festa finiva quando finiva l’asino”. Oggi l’animale riesce a resistere a questa infinita crudeltà, ma dobbiamo continuare a fare sentire le nostre voci per chiedere la cessazione definitiva dell’uso di animali durante questa rievocazione storica.”

Si può inviare una lettera di appello .

Giovanni Savoini

Non sbagliate mirino!

cinciallegra

cinciallegra

NOVARA, 1 FEB 2010 - In questi giorni, giro vorticoso di messaggi, appelli, email, da parte di associazioni come LAC, LIDA, ENPA, LIPU e oltre 150 associazioni, che vanno al di là dei confini dell’ambientalismo.Tutte insieme, hanno lanciato un appello perché la Camera blocchi la caccia no limits. Anche il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e il ministro del Turismo Michela Brambilla hanno bocciato la legge esprimendo forte preoccupazione per la minaccia che rappresenta per la natura, per il turismo e per l’equilibrio anche economico delle campagne.

Infatti, è  stata approvata al senato una proposta di legge considerata “devastante per gli animali selvatici”. Se venisse approvata anche alla Camera dei deputati le conseguenze sarebbero catastrofiche, milioni di animali potrebbero essere sterminati dai cacciatori autorizzati a sparare per gran parte dell’anno.

Tra le tante iniziative, il quotidiano Repubblica ha pubblicato un articolo e ha promosso una campagna che si chiama ‘Non sbagliate mirino’ e interessa tutti i fotografi e amanti della natura e degli animali, sia professionisti che - soprattutto - amatoriali, perché quel che conta è far vedere qual’è davvero la natura che sta a cuore della maggioranza (quasi totale…) degli italiani.

Giovanni Savoini

Dalla Lega del Cane di Cameri: Arek

Ecco Arek!

Ecco Arek!

Arek

è un dolcissimo incrocio labrador tigrato a pelo raso di 5 anni. L’abbiamo conosciuto circa un anno fà andando a visitare un canile in zona Novara. Il suo viso triste ci ha subito colpito, la sua voglia di attenzioni ci è rimasta nel cuore. Purtroppo non essendo il nostro canile non potevamo fare molto per lui ma abbiamo seguito sempre le sue vicende. La sua è la solita storia, preso da cucciolo vissuto in appartamento, una volta cresciuto abbandonato perchè non giocava più con i bambini!!!!! Arek sta pagando la prigionia per questa scusa assurda….E’ positivo alla filaria ma curabile con pastiglie per un anno quindi nulla di grave. Da quando è in questo canile è stato adottato tre volte ma purtroppo tutte adozioni sbagliate di gente che dopo un giorno lo riportava indietro…..A questo punto abbiamo chiesto di poter intervenire e dopo vari no finalmente hanno accettato. Arek da allora è diventato sempre più triste, dimagrisce ogni giorno, il cibo non gli basta più lui vuole libertà!!!! I suoi grandi occhioni fissano tutto il giorno la rete nell’attesa che arrivi qualcuno a portarlo in passeggiata ma una volta uscito non vuole mai rientrare.Arek è un cane dolcissimo, va a guinzaglio, ok con cani femmina, anche con maschi ma non dominanti. No assolutamente con gatti. Solo casa con giardino perchè è troppo vivace per un appartamento a meno che ci sia sempre qualcuno in casa.Per favore prendete a cuore questo appello e divulgatelo più che potete prima che sia troppo tardi.Lo portiamo in tutto il nord Italia con seri controlli.

 

PER ADOZIONE: GIAMPY 347/3828458

Dalla Lega del Cane di Cameri: Arturo

Ecco Arturo!

Ecco Arturo!

ARTURO: è un bellissimo breton puro di 4 anni. Abbandonato perchè non sa cacciare si ritrova come tanti cani da caccia dentro un box. E’ un cane che soffre molto la chiusura e adora correre, è solare e adora passeggiare. Va d’accordo solo con cani femmina, no gatti. Verrà sterilizzato prima dell’adozione. E’ un cane buono e socievole con le persone. NO CACCIATORI E ALLEVATORI.
Lo portiamo in tutto il nord d’italia con controlli.
Per adozione Sabrina 339/8380232
Daniela 338/6226280

Dalla Lega del Cane di Cameri: Fata

Ecco Fata!

Ecco Fata!

 

Lei si chiama Fata è una dolcissima beagle ariel tricolore di razza pura. L’abbiamo scelta tra tanti cani da salvare di un brutto allevamento di cani da caccia. Lei ha 12 anni l’abbiamo vista in un box insieme ad altri della sua stessa razza con dei tumori mammari che toccavano terra. Abbiamo quindi deciso che oltre ad altri piccoli avremmo scelto lei, lei che in tutti questi anni ha vissuto in uno squallido e buio box sfruttata solo per cucciolate. Mai una carezza, una passeggiata nulla di nulla solo e sempre cuccioli…..L’abbiamo operata e sterilizzata e adesso è in ottima forma anzi direi anche molto cicciottella!!!! Ha un carattere forte, ama essere al centro dell’attenzione e quindi va d’accordo con tutti i cani ma non dominanti. Adora il cibo non smetterebbe mai di mangiare e ama il contatto umano, appena ti vede ti salta addosso e cerca tante coccole. Cerchiamo per lei una vera famiglia per gli ultimi anni di vita che le dia una casa calda dove finalmente poter riposare e tanto tanto amore.Adottabile solo in Piemonte, Lombardia, Torinese e limitrofi con seri controlli. La portiamo noi in adozione per vedere dove andrà a vivere.
Per adozione: DANIELA 338/6226280
SABRINA 339/8380232

Dalla Lega del Cane di Cameri: Molly

Ecco Molly!

Ecco Molly!

MOLLY dolcissima femminuccia di 8 anni. Taglia contenuta, stupendo manto color rosso-bruciato con lista bianca nel sottopancia, pelo media lunghezza. Tartufo in tinta e due occhi favolosi color ambra perlata. Ricorda un setter inglese versione rosso irlandese. Docile e affettuosa è in gran forma ma…  da poco tempo incontinente. La vedete nelle foto: il suo sguardo cattura la dolcezza che ognuno di noi ha nel cuore. Cerca una bella famiglia a cui dare il suo affetto tenero e fatato. Adozione senza gatti e cani dominanti. STERILIZZATA.  La portiamo in tutto il nord d’italia con seri controlli.
Per adozione SABRINA 339/8380232 o DANIELA 338/6226280

Lupo Alberto ha trovato casa!

Lupo Alberto nuova vita

Lupo Alberto nuova vita

 

Il titolo è già la notizia, e siamo davvero felici della sua laconicità, così essenziale, concreta. Il bel cagnone che appariva tanto triste nelle foto solo pochi giorni fa, ha trovato una nuova casa e una nuova famiglia, con nuovi compagni umani - degni di questo nome, finalmente - nuovi compagni cani, con cui fare amicizia, trovare compagnia e giocare.

Il tutto è stato reso possibile grazie a facebook: della serie, quando il social networking cambia la realtà!

Per Lupo Alberto, la realtà è senz’altro cambiata: da un luogo lugubre, solitario, freddo e inospitale, a una casa accogliente,  e - cosa maggiormente desiderata dai cani -un gruppo, un branco, e umani gentili da seguire!

Le feste non potevano avere una conclusione migliore, né il 2010 un inizio migliore…

gs

SOS per Lupo Alberto

Lupo Alberto

Lupo Alberto

Si chiama Lupo Alberto, ma - almeno finora - ha ben poco da stare allegro. Guardate il suo sguardo…

una mano amica...

una mano amica...

Riceviamo da Susanna Bianchini Locci di Alessandria:

“Ciao a tutti,
vi prego di aiutarmi a diffondere.
Lupo alberto è un bellissimo simil Pastore tedesco nero, cucciolotto di circa sei mesi, vive al freddo e ha bisogno di qualcuno che lo ami davvero. E’ dolcissimo e buono con tutti e cerca urgentemente una nuova casa visto che quella in cui “vive” adesso non lo vuole più, chissà poi perchè visto che non abbaia mai ed è docile e buono…
Mangia tutti i giorni dalle nostre mani con una delicatezza impensabile, ti guarda e vuole carezze e compagnia visto che vive nell’umidità e completamente solo. Il  pezzetto di terra dove sta è in una stradina chiusa, dove non passa mai anima viva se non noi e la mia vicina che gli portiamo da mangiare e lo vedi che vive per quegli istanti. Ieri sera (il 30 dicembre 2009, NdA) mi hanno telefonato gli attuali “proprietari” dicendomi che non lo vogliono più!!! Chiedo a qualche persona buona di adottarlo perchè troverà un amico fedele e gentile, un vero tesoro che scalderà il cuore fortunato di chi lo accoglierà…
E’ giovane e bello e soprattutto buono.”

Lupo Alberto aspetta...

Lupo Alberto aspetta...

 

per infos: susy_ale@libero.it

 

GS

Attenzione ai botti di Capodanno

 

cani in allarme per i botti

cani in allarme per i botti

Ogni anno i botti dei fuochi d’artificio sparati nella nottata di San Silvestro, procurano grandi guai agli animali. L’ Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA), consiglia: “Per festeggiare serenamente il 2010 attenzione ai ‘botti di Capodanno’. Gli animali hanno un udito più sensibile di quello umano e possono essere spaventati dal boato della deflagrazione e reagire con comportamenti istintivi, fuggendo in preda al panico e rischiando di essere investiti da automobili di passaggio, oppure provando l’impulso a scappare dall’abitazione scavalcando il balcone o la finestra”. Per la serata di fine anno tenete il cane al guinzaglio ed evitate di uscire a passeggio nell’ora critica. Ricordate che anche nelle aree per cani, alcuni di loro saltano dalle recinzioni, abbassano con le zampe le maniglie del cancelletto di ingresso o fuggono da buche preesistenti sotto la recinzione. ENPA consiglia ancora ”di tenere chiusi temporaneamente in un luogo comodo e rassicurante gli animali, anche quelli che normalmente vivono all’esterno; di assicurarsi che l’eventuale tatuaggio identificativo sia leggibile, che il microchip sia registrato all’anagrafe canina, che l’animale indossi la medaglietta identificativa, con indirizzo e telefoni validi”. Questi elementi, in caso di fuga, faciliteranno e accelereranno il momento del riconoscimento e del ritorno a casa, con reciproco sollievo. Continua: “mantenete un atteggiamento sereno e non premiate manifestazioni di paura del cane con carezze rassicurative che l’animale potrebbe tradurre come una legittimazione del suo stato di paura”. Se poi rimangono da soli potrete lasciare la radio o la televisione accesi per distrarli dai rumori esterni; E’ inoltre possibile prevenire gli stati di ansia, rivolgendosi in anticipo al veterinario che potrà prescrivere anche rimedi omeopatici, fitoterapici o farmaci in grado di abbassare il livello di reazione e limitare l’ansia. Se qualcuno dovesse avvistare in un cane smarrito, “cerchi di avvicinarlo con attenzione, senza compiere gesti bruschi (potrebbe manifestare ancora paura), provi a rassicurarlo, magari offrendogli del cibo e chiami il Servizio Veterinario della Asl. Una volta raccolto e portato al canile sarà molto semplice risalire al proprietario tramite il microchip e, qualora non l’avesse, sarà comunque il luogo dove i proprietari potranno andare a riprenderlo. Diventare proprietari responsabili significa anche e soprattutto prevenire ogni possibile rischio per gli animali con i quali abbiamo scelto di condividere ogni momento della nostra vita”. Molti sindaci di tanti comuni italiani in questi anni, emanano o hanno emanato ordinanze anti-botti, anche in previsione dei rischi che corrono gli animali oltre che l’incolumità delle persone. Gli animali domestici infatti possono anche arrivare a gettarsi da finestre aperte o balconi o strozzarsi con la catena se tenuti legati. Tutti gli anni, i canili si riempiano di cani fuggiti dal proprio giardino per paura. Spiega Marco Bravi, responsabile provinciale Enpa di Cuneo, città che ha emesso un’ordinanza anti-botti:“Lo scoppio dei fuochi artificiali, specie in piena notte, causa agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo. Nei gatti e nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico con il risultato di gravi danni per loro e pericolo per la circolazione; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da spavento”. Propone Raffaela Millonig portavoce di Animali Persi e Ritrovati. “Sons et Lumières  sono scenografie spettacolari allestite per esempio da decenni in Francia. I botti sono banditi per lasciare spazio a voci, narrazioni e coreografie musicali che raccontino la storia dei luoghi. Il rumore si può escludere facilmente, lasciando spazio a ritmo. musica. In questo modo si tutelano anche gli edifici storici”.

Giovanni Savoini

La collina dei conigli

Alzi la mano chi non ha mai almeno sentito parlare dell’omonimo romanzo di Richard Adams.

Questa epica e lunghissima storia di ‘avventure lapine’, fu un successo letterario negli Anni ‘70, ispirò racconti, serie Tv e film di animazione.

Scommettiamo che entrò anche nell’immaginario di tutti i suoi lettori, e tra essi ci sono sicuramente le persone che hanno immaginato e creato l’associazione Onlus ‘La Collina dei Conigli’ .

La Collina dei Conigli ONLUS è una libera associazione senza fini di lucro che si occupa del recupero da situazioni critiche di conigli, porcellini d’india, criceti e altri piccoli animali, con lo scopo di offrire loro una vita migliore affidandoli a chi possa garantire alimentazione, cure e spazi adeguati per ogni tipologia di animale.

Uno dei principali obiettivi dell’associazione consiste nel recupero, la riabilitazione e la ricollocazione di animali provenienti da laboratori di sperimentazione.

L’associazione inoltre mette a disposizione articoli e informazioni utili per comprendere le esigenze, le abitudini e i comportamenti naturali di ogni singola specie, al fine di rendere possibile una migliore integrazione e convivenza tra gli umani e i loro compagni non-umani.

Dopo anni di lavoro, ricerche, sforzi e sogni, La Collina dei Conigli ha ottenuto dal Comune di Monza la concessione di uno spazio in cui allestire il Centro di recupero per animali da laboratorio e per i piccoli animali selvatici del Parco di Monza. Sul sito è possibile conoscerne le caratteristiche, visitarlo virtualmente, vedere tutti gli animali ospitati e capire come e cosa si può fare per sostenere questo sogno realizzato…

Giovanni Savoini

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