Con Nonnoboi migliora la vita degli orfani del Kenya: prosegue il programma di eventi della no profit camerese

CAMERI – Tanti gli appuntamenti proposti quest’anno dall’associazione “Nonnoboi”, che si prende cura dei bambini del Kenya. Il 22 aprile sarà a Trecate in occasione dello spettacolo “All you need is love”. Il 23 aprile alla mezza maratona di Trecate. Nei mesi di maggio e giugno ci sarà il “Poker run”: quattro corse che saranno ospitate il 25 maggio a Casalbeltrame, il 1° giugno a Galliate, l’8 giugno a Bellinzago, il 15 giugno a Novara Pernate. Il 24 giugno “Nonnoboi” sarà al Tapa Duathlon di Robecco sul Naviglio. Il 25 giugno “Gamba d’oro” a Cameri. Il 3 settembre “Vespolate corre per il Kenya”. Mentre altri eventi sono in fase di organizzazione, è stato intenso il fine settimana del 1° e 2 aprile con la mostra di pittura e una camminata.

La “Mostra per il Kenya” è stata allestita a Villa Picchetta, con quadri sull’Africa realizzati dal pittore Giaco (Gianni Carnevale) e da Tonia Leonarda. Il presidente di “Nonnoboi” Roberto Sardi ha presentato l’iniziativa illustrando il progetto in fase di realizzazione in Kenya. Erano presenti il sindaco di Cameri Valeria Galli, il consigliere comunale Pierangelo Toscani, il funzionario del Parco del Ticino Mauro Gavinelli e rappresentanti dell’Associazione fotografica Prospettive e della Pro loco. La mostra comprendeva 71 dipinti offerti dagli artisti allo scopo di raccogliere fondi per l’associazione. «L’iniziativa – dicono Roberto Sardi e Lorenza Gamoletti – è andata molto bene. I quadri sono stati apprezzati e con il ricavato potremo proseguire i lavori a favore dei bambini dell’orfanotrofio». Entusiasta il pittore Carnevale: «Non sono mai stato così gratificato. I dipinti erano ispirati alla storia dell’Africa».

Altrettanto successo per la camminata di domenica 2 aprile “Camminiamo per il Kenya”, che ha avuto 120 iscritti. Il percorso, di 8 km, era all’interno del Parco del Ticino. L’associazione “Nonnoboi” sta realizzando un importante progetto in Kenya, a Kakamega, dove c’è un orfanotrofio che ospita 23 bambini. La struttura era malridotta, il cibo non era sufficiente per tutti e le cure mediche non esistevano. «Adesso i bambini – spiega Lorenza – stanno iniziando ad avere una vita dignitosa». «L’asilo – aggiunge Roberto – era fatto di fango. Noi abbiamo costruito una struttura in muratura, paghiamo le due insegnanti e forniamo la colazione tutti i giorni. Abbiamo in progetto di costruire altre due aule». Il terreno comprende, oltre a orfanotrofio, asilo e dormitorio, anche un pollaio con 40 galline e pulcini e una porcilaia: grazie all’allevamento, l’orfanotrofio potrà diventare autosufficiente. “Nonnoboi” ha costruito per l’asilo una recinzione e l’ha dotato di bagni e docce. Sono appena terminati i lavori per la realizzazione di un pozzo. Tutto questo grazie alla generosità dei cameresi e dei cittadini di altri Comuni che ospitano gli eventi di Nonnoboi.

m.c.

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