Associazione volontari ospedalieri, la presidente presenta il nuovo corso

Inizierà domani, sabato 7 ottobre, alle ore 15.30, il 36° corso di formazione di Avo Novara per nuovi Volontari Ospedalieri, nell’Aula Magna dell’ospedale “Maggiore della Carità”. «L’invito ad iscriversi è rivolto a tutte le persone (di età compresa tra 18 e 80 anni) che hanno il desiderio di essere utili dedicando, gratuitamente, due ore alla settimana in corsia per aiutare e confortare che è ricoverato in ospedale«, così la presidente Avo Danila Finzi introduce il corso di formazione. «La presenza discreta fatta di gesti semplici dei nostri volontari sono infatti un grande aiuto per i malati perché possono alleviare la solitudine del ricovero e portare un momento di amicizia fraterna e disinteressata». Al momento i volontari sono crica 200 « e tra questi ci sono anche delle giovani studentesse del Ravizza. l’istituto con il quale c’era stato un progetto di alternanza scuola lavoro. Alcune di loro si sono fermate e questo ci riempie di gioia perchè si ha sempre bisogno di nuova linfa».
L’Associazione è composta infatti di persone che, accanto ai propri impegni famigliari e di lavoro, riescono a trovar normale aiutare chi è meno fortunato, indossando il Camice Azzurro dell’Avo. «Sono tanti modi in cui si può essere utili. I nostri volontari infatti fanno anche un prezioso servizio di accoglienza con gli utenti: chi si reca in ospedale per prenotare esami o visite al Cup o ai Poliambulatori sa che può rivolgersi ai Camici Azzurri per avere informazioni, ed anche un piccolo aiuto nel ritiro degli esami al “totem” in Radiologia». E tornado all’imminte corso di formazione Danila Finzi precisa: «I tirocinanti, dopo il corso di formazione, non saranno mai soli: durante il tirocinio in corsia saranno seguiti dal “tutor”, un volontario esperto, per il corretto approccio con il malato. Ognuno quindi può trovare davvero il proprio modo l’importante è, come diciamo sempre noi, saper entrare in punta di piedi. Affiancando sì, ma mai sostituendosi al personale sanitario che si incontra nei vari reparti dell’ospedale dove siamo presenti«. E a tal proposito aggiunge: «Tra i nuovi progetti ve ne uno anche che riguarderà la nostra presenza nel
reparto di ostetricia. La formazione è importante perchè accanto alla volontà di rendersi utili ci deve essere anche un’adeguata preparazione per poterlo fare bene».
E a chiudere anche una nota sull’aggregazione: «Tra le tante attività che facciamo vi sono anche degli importanti momenti di aggregazione con gite e incontri. Delle belle occasioni per stare insieme  in serenità e amicizia».
cl.br.

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