Giornata mondiale del rene, porte aperte alla Nefrologia del Maggiore

sfd<as

I medici sono a disposizione dalle 9 alle 16 di oggi

NOVARA, 11 MAR 2010 – E’ in programma per oggi la Giornata mondiale del rene, cui ha aderito anche l’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara. Al Maggiore è prevista l’iniziativa “Porte aperte in Nefrologia”, organizzata dalla struttura complessa ospedaliera “Emodialisi e Nefrologia”, diretta dal dottor Martino De Leo e da quella universitaria “Nefrologia e Trapianto Renale”, diretta dal professor Piero Stratta. Sono in programma una serie di incontri ed attività ambulatoriali gratuite per offrire alla cittadinanza uno screening di base. Dalle 9.00 alle 16.00 di giovedì 11 marzo, presso il padiglione E, piano rialzato, della sede ospedaliera di Novara, i nefrologi e gli operatori delle due strutture saranno a disposizione per una visita specialistica con rilievo della pressione arteriosa ed un esame delle urine per la popolazione interessata a questa semplice valutazione di base.

Le malattie renali rappresentano una minaccia incombente a livello mondiale; si calcola infatti che, nella popolazione generale, una percentuale compresa tra il 7% e il 10% delle persone abbia un danno renale, molto spesso misconosciuto. Il rischio che questo danno evolva verso l’insufficienza renale avanzata è particolarmente elevato: si prevede che nel 2010 ben 2 milioni e mezzo di persone saranno in trattamento dialitico nel mondo e che nei paesi in via di sviluppo moltissime saranno condannate a morte per l’impossibilità di accedere a questo trattamento. E’ ormai evidente anche quanto sia elevata la possibilità di sviluppare, in concomitanza di un danno renale anche moderato, una malattia cardiovascolare invalidante o addirittura mortale. Nei decenni scorsi nelle nazioni occidentali si è fatto molto sia per assicurare un trattamento sostitutivo artificiale della funzione renale (dialisi) di elevata qualità a tutte le persone che lo richiedessero sia per aumentare il numero dei trapianti renali effettuati ai pazienti con insufficienza renale cronica. In questo settore la regione Piemonte è oggi assolutamente all’avanguardia.

Attraverso una rete di 24 centri dialisi strettamente integrata viene assicurato il pieno trattamento agli uremici cronici piemontesi (attualmente sono oltre 3000 i pazienti dializzati in Regione). Particolarmente importante è anche l’ attività di trapianto di rene, grazie alla presenza di due centri, quello dell’Azienda ospedaliero-universitaria “S. Giovanni Battista” di Torino e quello dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, che, coordinati dal centro di riferimento dell’immunologia dei trapianti di Torino, hanno raggiunto risultati di assoluta eccellenza sia come numero di trapianti effettuati (rappresentano infatti rispettivamente il primo ed il terzo Centro in Italia per attività), che come risultati conseguiti, senz’altro al livello dei maggiori centri europei e statunitensi. Oggi nella nostra regione, che è risultata nel 2008 la prima in Italia per donazioni effettuate con 30.8 donatori per milione di abitanti, sono oltre 2500 i pazienti trapiantati e più di 200 i trapianti di rene eseguiti ogni anno.

In futuro sono previste numerose iniziative di sensibilizzazione e prevenzione, anche in collaborazione con i medici di medicina generale. Proprio su questo fronte si colloca la Giornata mondiale del rene, organizzata dalla Federazione Internazionale delle Fondazioni del Rene (IFKF) e dalla Società Internazionale di Nefrologia (ISN).

(Fonte: ospedale Maggiore di Novara)

Condividi:
  • email
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Live
  • del.icio.us
  • Segnalo
  • Reddit
  • Yahoo! Buzz

WordPress Theme Design