Parte a Novara il progetto relativo ai City Angels,
iniziativa voluta dal sindaco Massimo Giordano, per
offrire alla città un maggior aiuto lungo le
strade del centro e della periferia, che, contrariamente
a quanto si è pensato all’inizio, si
allontana dall’idea delle ronde di controllo
del territorio. Si tratta infatti di volontari, come
ha spiegato il responsabile milanese dei City Angels
Mario Furlan, abilitati da un corso di formazione,
che a breve daranno una mano a chi, lungo le strade
della città, ha bisogno.
“Dove già abbiamo una nostra sede”,
ha raccontato Furlan, “offriamo aiuto a chi
si trova in difficoltà, dai senzatetto ai tossicodipendenti.
Interveniamo anche qualora un tossicodipendente o
un malintenzionato stia agendo contro una persona.
Cercheremo sempre di rasserenare gli animi. Non interverremo
in occasione di risse con molte persone. Non siamo
dei Rambo, in questi casi allerteremo le forze dell’ordine.
Ovunque noi agiamo, abbiamo ottimi rapporti con loro”.
La presentazione si è svolta in tre momenti,
uno a Palazzo Cabrino, in occasione della Commissione
Sicurezza (presieduta da Federico Perugini), un altro
al Piccolo Coccia e il terzo a Sant’Agabio in
occasione della notte dei Ranat. Al Piccolo Coccia
Furlan e i City Angels, provenienti da altre sedi,
hanno incontrato i primi candidati a ruolo di Angeli
della città di Novara.
“Siamo nati 14 anni fa”, ha spiegato Furlan,
“Ora siamo presenti a Torino, Bologna, Roma,
Varese, Terni e Milano. Tra qualche settimana anche
a Salerno. Siamo una realtà bipartisan. Lavoriamo
con le istituzioni, indipendentemente dal colore politico.
Nostro obiettivo è la solidarietà e
l‘aiuto a chi si trova in difficoltà.
Gireremo con un’apposita divisa, così
da essere subito riconosciuti. Aiuteremo anche la
signora con la borsa della spesa pesante. La nostra
è una forma di volontariato, laddove esiste
insicurezza e timore. La nostra selezione è
molto rigorosa. Faremo un corso di formazione, in
cui insegneremo il primo soccorso e le tecniche di
squadra e l’autodifesa. Nella nostra esperienza,
siamo intervenuti anche in occasione di scippi effettuati
da bimbi rom. Abbiamo fatto intervenire City Angels
rom che sono riusciti a recuperare i ragazzi ad una
vita più normale. La cosa bella è che
molti senzatetto o ex detenuti, aiutati da noi, sono
poi diventati anch‘essi dei City Angels”.
Una solidarietà, dunque, lungo le strade di
Novara, per dare sicurezza e tranquillità.
A Milano, il gruppo ha anche dato il via ai City Angels
Ragazzi, che si dedicano a dare una mano agli anziani
nelle case di riposo. Furlan non esclude che si possa
fare anche a Novara. Il coordinatore novarese sarà
Sandro Bertona, già presidente del gruppo di
Protezione Civile CB Scorpion. Ancora non si conoscono
i luoghi precisi dove il gruppo interverrà.
“Si deciderà in base alle segnalazioni”,
ha evidenziato il sindaco, “Sarà compito
dell’assessore alla sicurezza indicare le zone
da monitorare dai City Angels”.
Le opinioni dei consiglieri della commissione sono
state molto varie. Per Marco Romano (An) e Daniele
Andretta (Fi), si tratta di un’iniziativa di
grande valore. Diffidenza sull’idea, invece,
proviene da Nicola Fonzo (Sinistra democratica), che
si è detto sulla linea del Siulp (il sindacato
unitario lavoratori di Polizia), che preferirebbe
un aumento degli organici. Per il Pd, invece, “non
esiste alcun pregiudizio nei confronti dei City Angels.
Il giudizio è positivo. Detto questo, ci restano
vari dubbi. Il problema della sicurezza, a nostro
parere, va affrontato dall’Amministrazione in
un rapporto privilegiato con le Forze dell’Ordine
e con le Istituzioni. È indispensabile, ad
esempio, che il sindaco chiarisca la posizione del
Comune rispetto al Comitato Provinciale per l’Ordine
e la Sicurezza, istituito in Prefettura“.
Monica Curino