Alla
scoperta
della Novara sotterranea
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Una visita alla cisterna di piazza Santa Caterina
da Siena (una di quelle realizzate, anche a Novara,
in tempo di guerra, come protezione antincendio),
discese ai sotterranei del Castello Sforzesco, uscite
promozionali in grotta orizzontale, stand ai principali
eventi in programma da qui ad ottobre in città,
una mostra fotografica sui trent’anni di attività
del gruppo e, forse (gli ultimi appuntamenti sono
ancora in fase di organizzazione), cena “con
i pipistrelli” e serate di proiezioni a tema
speleologico (a settembre e ottobre). Sono solo alcuni
degli eventi che, a partire dal 10 maggio scorso,
hanno caratterizzato e caratterizzeranno l’attività
del Gruppo Grotte Cai di Novara, una realtà
che quest’anno celebra un importante traguardo,
i trent’anni di attività sul territorio
novarese e non solo. Proprio per questo, il gruppo,
che ha sede in vicolo Santo Spirito, dove si ritrova
ogni martedì e ogni venerdì sera, ha
promosso un’enorme quantità di eventi
e iniziative. La prima, molto interessante, ha avuto
luogo il 10 maggio, durante la Notte Bianca di Novara.
In questa occasione, il GGN (Gruppo Grotte Novara)
ha condotto i curiosi nella visita della cisterna
di piazza Santa Caterina da Siena, mentre proseguono
le visite nei sotterranei del Castello di Novara,
sempre in collaborazione con l’associazione
La Turrisella. Dal 7 al 15 giugno, invece, mostra
fotografica sull’attività del GGN alla
biblioteca di Novara, per proseguire con nuove visite
nei sotterranei del Castello a settembre, grazie al
contributo di sponsor come la Comunità Giovanile
Lavoro, Omnia Sport, Nuova Italauto e Smea. Iniziative
per celebrare i trent’anni, ma anche per far
conoscere l’attività, molto variegata,
del gruppo e per diffondere il mistero, la curiosità
e il fascino della Novara sotterranea.
Tre decenni in cui gli speleologi del gruppo hanno
esplorato, indagato, studiato e documentato cavità
e anfratti naturali e artificiali, tanto in ambito
nazionale quanto in ambito internazionale. Molti i
luoghi esplorati dal GGN, dalla Valstrona alla Valgrande,
dalla Valchiavenna alla Valdossola sino a giungere
in Calabria, in Friuli Venezia Giulia e nella zona
del Comasco. Tra le mete internazionali, invece, Bosnia,
Turchia e Cuba. Esplorazioni che hanno portato gli
speleologi novaresi, armati di passione, coraggio
ed esperienza, a ottenere brillanti risultati dal
punto di vista naturalistico, storico e scientifico.
Tra le principali attività del gruppo anche
quelle legata alla didattica di tipo tecnico. Il GGN,
infatti, organizza corsi di speleologia riconosciuti
a livello nazionale e, con il progetto “Speleo
a Scuola”, ha coinvolto oltre 600 allievi delle
scuole secondarie del Novarese. In città il
gruppo è conosciuto per le attività
di esplorazione e ricerca al Castello (ha accompagnato
sinora, insieme a La Turisella, oltre 2000 cittadini
nella visita dei sotterranei). Nel 2007 ha pubblicato
il libro “Il Castello di Novara e i suoi sotterranei.
Guida per il visitatore curioso”, in cui sono
stati presentati i risultati del gruppo. In questi
trent’anni di attività, il GGN ha effettuato
30 campi speleologici e ha trascorso oltre 42 mila
ore sotto terra, di cui oltre 13 mila dedicate all’esplorazione
e alla ricerca, ha esplorato e studiato per la prima
volta 214 grotte e 52 sotterranei e ha organizzato
26 corsi di introduzione alla speleologia e 8 di specializzazione
tecnica.
Il GGN pubblica, ogni anno, la rivista “Labirinti”,
che tratta vari problemi della speleologia, espone
le scoperte e le ricerche effettuate dal Gruppo, i
risultati ottenuti dalle esplorazioni e dai campi
speleologici.
Per quanto concerne l’attività in grotta
ha fatto epoca, nella storia della speleologia, la
scoperta della congiunzione tra le grotte Guglielmo
e Bul ( Como).
Monica Curino
STORIA DEL GRUPPO
Nel 1978, sette appassionati promuovono la
fondazione del Gruppo Grotte Novara (GGN)
e organizzano il primo corso di speleologia.
Nel 1981 esce il primo numero di “Labirinti”.
Nel 1982-84 si attua l’esplorazione
e lo studio dei sotterranei del Castello di
Novara e della Caverna delle Streghe di Sambughetto
(Valle Strona), la grotta più lunga
dell’allora provincia di Novara. Nel
1985 si esplora e si studia la Tana di Morbello,
la grotta più lunga dell’Alessandrino.
Altre scoperte e altre esplorazioni sono seguite
anche negli anni successivi. Nel 1989 si ha
il primo di innumerevoli campi speleologici
in Calabria. Saranno scoperte le grotte “Ntonimaria”
e “Jezzi”. Nel 1998-99 viene trovata
la prima grotta della Val Grande. Nel 2000
inizia l’esplorazione del Friuli. Molte
le collaborazioni con altri gruppi speleologici,
liguri, ma anche bosniaci.
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