| La lettera
B è la più bella per Novara
Dopo 33 anni di sofferenza sportiva e di vane
speranze il Novara Calcio torna in serie B e la città
esplode a festa azzurra.
Giovanni Savoini
Novara a scacchi bianchi e azzurri, di colpo, per il
ritorno dell'amore per la 'sfera' dispettosa, quella
del calcio. Che questa volta, però, è
stata riportata alla docilità, dai sapienti piedi
e cuori e cervelli non solo degli uomini in campo, ma
anche di tutti quelli negli spogliatoi e, per così
dire, alle scrivanie e negli uffici della dirigenza.
Come è possibile che la quieta Novara abbia ritrovato
questa focosità? Non è dato saperlo, non
ci resta che osservarlo, viverlo e godercelo.
La 'prova generale' di tripudio si è già
avuta domenica 18 aprile, per la penultima partita,
Benevento-Novara. Non tutti i tifosi sono riusciti a
organizzarsi per andare a sostenere la squadra del cuore
direttamente allo stadio, né forse sarebbero
bastati tutti gli autobus e le corriere (esageriamo
un pochino, dai!). Però i due maxi schermi, sistemati
in una Piazza Martiri liberata da traffico e automobili
parcheggiate, hanno creato un clima da 'stadio virtuale',
sotto un cielo prima nuvolo, poi soleggiato sul far
della sera. Quanti tifosi, che cantavano cori, battevano
tamburi e inneggiavano, incitavano, sacramentavano,
come se fossero stati là anche loro, come se
gli undici in campo avessero potuto sentire fisicamente
anche il loro sostegno.
La prigione che soffoca
Le carceri italiane sono diventate un contenitore
sempre più grande della devianza sociale: chi
ci rimette sono i detenuti più poveri culturalmente.
Monica Curino
Una “discarica sociale”: ecco quel che è
oggi il carcere italiano, non svolgendo appieno il suo
primario compito di rieducazione, ma costituendo invece
un periodo di pena e sofferenza, spesso ai danni di
persone che hanno solo problemi nel trovare un lavoro
e si vedono costrette a rubare per vivere. Un contenitore,
dunque, dove si tocca la sofferenza e il dolore, ma
soprattutto l'emarginazione. Parole forti, emerse nell'incontro
“Ero prigioniero e non mi avete visitato”,
ospitato alla parrocchia di S. Francesco a Novara, promosso
dal centro di solidarietà della parrocchia guidata
da don Giorgio Bolzoni, presente alla serata, con obiettivo
il riflettere sulla situazione del carcere di Novara
per trovare azioni utili affinchè il carcere
non resti sommerso nel silenzio e per aiutare tanti
“nuovi” poveri presenti tra le mura della
struttura di via Sforzesca.
Il dilemma degli OGM
Via libero alla coltivazione di organismi geneticamente
modificati anche in Europa: a cosa stiamo andando incontro?
Marco Sozzani
Il 2 marzo di quest'anno è stato dato il benestare
dall'Unione Europea per la coltivazione in territorio
europeo della patata geneticamente modificata Amflora,
destinata ad uso industriale, il cui brevetto è
di proprietà della compagnia chimica BASF. La
decisione, già oggetto di numerosissime polemiche,
mette fine di fatto al divieto di coltivazioni OGM in
Europa. Non tragga in inganno il fatto che questa specie
di super patata verrà destinata esclusivamente
per uso industriale, ovvero per la produzione di amidi
utilizzati prevalentemente nell'industria della carta;
infatti potrà anche essere sfruttata per l'alimentazione
degli animali. Ora, il fatto che il brevetto sia di
proprietà di una delle più colossali compagnie
del mondo nel campo della chimica industriale specializzata
nella produzione di coloranti, nastri magnetici ecc.
dovrebbe far riflettere. Questo tubero sarà in
grado di produrre molto più amido delle tradizionali
patate, e sembra che come ulteriore effetto possegga
un gene che provoca una forte resistenza agli antibiotici.
La richiesta di autorizzazione alla coltivazione in
ambito europeo è stata continuamente respinta
per dodici anni, in quanto considerata pericolosa per
la salute; insomma, questa super patata non la voleva
nessuno, sia a destra che a sinistra, invece adesso
la BASF sarà autorizzata a coltivarla e soprattutto
a commercializzarla.
Fare centro al Quartiere
Centro
E’ giunta alla quinta edizione l’iniziativa
che ha premiato i residenti del quartiere centrale di
Novara per meriti sportivi, imprenditoriali e sociali.
Michele Tetro
Neppure il presidente del Quartiere Centro Stefano Ciaramella
si aspettava tanto successo nella serata all’Albergo
Italia che ha visto protagoniste le personalità
che si sono distinte nel campo dello sport, dell’imprenditoria
e del volontariato, tutte unite dal comun denominatore
di essere residenti nella circoscrizione centrale della
città. Ma nonostante il grande riscontro di pubblico
presente il vulcanico Ciaramella è riuscito a
tenere le redini della situazione e guidare una davvero
ben riuscita manifestazione di stima e riconoscimento
verso i residenti del suo quartiere che hanno reso lustro,
per esteso, all’intera città con la loro
opera. Troppo emozionato sul momento per poter sostenere
un’intervista, lo incontriamo il giorno dopo con
più calma, anche se il presidente ancora risente
dell’entusiasmo derivato dalla serata precedente.
50° Segretissimo:
silenzio, si spia!
La collana mondadoriana dedicata alla spy-story,
all’azione e al thriller festeggia il mezzo secolo
di vita editoriale e rilancia la scuola italiana di
scrittori di genere.
Michele Tetro
E’ stata quasi il cuore della grande kermesse
di Cartoomics 2010, anche come dislocazione centrale
del proprio spazio, circondata da innumerevoli stand
dedicati al cinema, al fumetto, al collezionismo. E
quando è venuto il momento delle presentazioni
e delle consegne dei premi, addirittura un severo plotone
di bianchi guerrieri spaziali, usciti direttamente dal
film “Star Wars”, ha fatto da suggestivo
testimone all’evento. Che non era cosa di poco
conto. La celebrazione del cinquantenario di “Segretissimo”,
la collana di romanzi dedicati allo spionaggio, al thriller,
al noir e all’azione, edita da Mondadori, ha visto
la realizzazione della mostra “Il grande gioco”,
all’interno dello spazio Il Cerchio Giallo, salone
dedicato alla narrativa di genere di Milano-Cartoomics
2010. Il primo numero uscì nell’ottobre
del 1960 ma la testata si chiuse al numero dodici, per
poi riprendere l’anno successivo con cambio di
veste grafica e scelta di autori. I primi dodici romanzi
erano tutti di Jean Bruce, conosciuto principalmente
per aver scritto, fino alla sua morte in un incidente
d’auto, le avventure dell'agente segreto Hubert
Bonisseur de La Bath, ovvero OSS 117.
Corea del Sud: la montagna
di corsa
Un nostro lettore ci racconta la diversa concezione
asiatica di una “rilassante” escursione
montana sull’isola di Jeiu
Roberto Mazzetta
Quando si ha la montagna nel sangue, c'è poco
da fare, ci si può trovare anche alle Maldive,
ma la ricerca spasmodica della verticalità ha
sempre la meglio su tutto. E' ciò che è
successo a noi tre (Roberto, Valeria e Martina) durante
un viaggio in Corea.
Ci trovavamo sull'isola di Jeiu, all'estremo sud della
Corea del Sud, una località gettonatissima dai
coreani che considerano la deliziosa isoletta una ambita
meta per il paesaggio tropicale, il clima mite, le spiagge
e i modernissimi hotel immersi nel verde. Un paradiso
per famiglie con bimbetti e coppiette in viaggio di
nozze.
Anche noi ci siamo deliziati delle bellezze dell'isola:
condotti lavici, giardini botanici, parchi, addirittura
una quarantina di minuti su una spiaggia. Ma l'isola
è famosa anche per la montagna più alta
della Corea del Sud: il monte Hallasan, nell’omonimo
Parco Nazionale. Si tratta di un vulcano non più
attivo raggiungibile a piedi su di un erto sentiero,
per una escursione in giornata. Impossibile resistere.
I tocchi magici
Esiste un metodo di interazione con gli animali,
e in particolare con i cani, basato sul contatto e sullo
scambio di sensazioni ed emozioni: il Tellington T-Touch.
Giovanni Savoini
Seduti in circolo, in mezzo a quella che potrebbe essere
una palestra indoor per animali, ci sono circa dodici
cani, con circa lo stesso numero di accompagnatori umani.
Stiamo - tutti insieme, alcuni seduti sulle seggiole
di plastica, altri accucciati su tappetini e copertine
– per fare la conoscenza col metodo del Tellington
T-Touch, cioè i tocchi terapeutici scoperti e
elaborati come metodo da Linda Tellington. Pendiamo
tutti, anzi sarebbe meglio dire ‘tutte, poiché
gli uomini presenti sono solo tre, dalle labbra di Valeria
Boissier, la Practitioner di Secondo Livello che sarà
la nostra maestra in un week end intensivo e intenso
per introdurci a questo metodo.
Valeria comunica simpatia e dolcezza, e un certo qual
distacco dai guai del mondo. Forse per canalizzare meglio
le sue energie nella pratica terapeutica e nelle doti
di osservazione empatica di persone e cani. È
nata in Svizzera, parla francese perché glielo
ha insegnato la mamma, parla italiano – anzi toscano,
con tanto di accenti, aspirate e modi di dire! –
perché glielo ha trasmesso la sua regione di
adozione. Vicino a Prato, infatti, vive, lavora e si
impegna nel volontariato pro animali.
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