Nasce Libromania Comics

In concomitanza con le giornate di Lucca Comics and Games (Lucca, 29 ottobre – 1 novembre 2015), Libromania lancia una linea di comics per fare scouting di talenti del fumetto italiano, una selezione sempre aperta per autrici e autori che abbiano voglia di mettersi alla prova, un’occasione per farsi conoscere e intraprendere il proprio percorso autoriale con la consulenza e il sostegno di un editore.

Non cambia la formula: lo scouting avverrà tra le proposte presentate attraverso il sito web libromania.net, una rete di consulenti le valuterà e avvierà alla pubblicazione nei formati ebook quelle più promettenti, aiutando autrici e autori a svilupparle secondo standard professionali, garantendo ai primi royalty fino al 50% dei ricavi.

Il lavoro di curatela non finirà con la pubblicazione in digitale: come già avviene per la narrativa, Libromania Comics porta le opere e gli autori selezionati all’attenzione dei più importanti editori italiani del settore interessati a intercettare talenti e tendenze che nascono al di fuori dei circuiti tradizionali per portarli infine in libreria.

Per saperne di più: http://libromania.net/it/registrati/index

Fantastic Four e la copertina mai vista

Nel gruppo facebook dedicato all’arte di Jack Kirby, è stata, tra le altre primizie, pubblicata un’autentica gemma: la cover che il grande disegnatore americano realizzò per il numero 64 della serie di Fantastic Four e che non venne mai utilizzata. Al suo posto, la Marvel optò all’epoca per una nuova copertina, sembre disegnata dal “Re”, che rispetto alla versione originaria pone in maggiore evidenza l’imponenza dell’avversario di turno del fantastico quartetto, ripreso di spalle e in primo piano. Ve le proponiamo entrambe: a sinistra la cover effettivamente usata per ff64, a destra quella mai utilizzata.

King Size Kirby: tributo definitivo al “Re”

Monumentale, come solo l’opera del King ha saputo essere.
King Size Kirby, pubblicato nel luglio 2015 dalla Marvel, è l’omaggio definitivo alla ineguagliabile carriera di Jack Kirby.
Le sue oltre 800 pagine in formato gigante ospitano una significativa selezione delle storie a fumetti realizzate da Kirby dal 1940 al 1978 nell’ambito della sua collaborazione con la Casa delle Idee.
Ecco l’elenco delle storie presenti:
RED RAVEN #1; MARVEL MYSTERY COMICS #13; CAPTAIN AMERICA COMICS (1941) #1, 7; TALES TO ASTONISH #5; RAWHIDE KID #17; AMAZING ADVENTURES (1961) #1, STRANGE TALES #89, #94 e #114; TEEN-AGE ROMANCE #84; FANTASTIC FOUR #1, #48-51, #57-60 e ANNUAL #5; INCREDIBLE HULK #3; TWO-GUN KID #60; LOVE ROMANCES #103; AMAZING SPIDER-MAN #8; SGT. FURY #6 e #13; AVENGERS #4; TALES OF SUSPENSE #59; X-MEN #9; THOR #134-136 e #155-157; NOT BRAND ECHH #1; AMAZING ADVENTURES (1970) #1-2; CAPTAIN AMERICA’S BICENTENNIAL BATTLES; CAPTAIN AMERICA (1968) #200; ETERNALS #7; DEVIL DINOSAUR #1; e WHAT IF? #11.
Il lussuoso volume è in formato Adamantium, ovvero lo stesso formato (33×50,8 cm) già usato dalla Marvel per “Wolverine: The Adamantium Collection” e “X-Men: The Adamantium Collection”.

Action Comics 1 e il record-price da 3,2 milioni di dollari

24 Agosto 2014: all’asta viene venduto su eBay quello che, ad oggi, detiene il record di fumetto più costoso della storia. Una copia di Action Comics 1, classificata “CGC 9.0″ e con “White pages”, passa di mano per la sbalorditiva cifra di 3.207.852 dollari. Ad aggiudicarsi l’incredibile pezzo da collezione sono Vincent Zurzolo e Stephen Fishler, proprietari di Metropolis Comics e del sito ComicConnect.
La classificazione “CGC 9.0″ con “White pages” rappresenta la più elevata mai espressa dalla CGC per una copia di Action Comics 1.

Il record precedente relativo a Action Comics 1 risaliva al novembre del 2011, quando un esemplare dello stesso fumetto, con classificazione sempre di “9.0″ ma con qualità delle pagine inferiore (“Cream to Off-White”), era stato venduto per 2,16 milioni di dollari. Si trattava, nella circostanza, dell’albo appartenuto all’attore Nicolas Cage.

Action Comics 1, dall’iconica copertina con l’eroe che solleva con facilità un’auto suscitando l’incredulità e lo spavento dei passanti, è una pietra miliare nella storia del fumetto. Segnò la nascita di Superman e, al tempo stesso, l’inizio del genere super-eroistico, fungendo da apripista per tutte le successive creazioni di super-eroi.

Si stima che del primo numero di Action Comics siano rimasti al mondo circa 100 esemplari, non tutti in condizioni ottimali. Quando apparve nelle edicole americane, nel 1938, l’albo in questione costava 10 cents.

“Il Fantastico Mondo dei Peanuts” in mostra a Milano

Per festeggiare il sessantacinquesimo anniversario della nascita dei Peanuts (creati dal disegnatore americano Charles Schulz nel 1950), e in occasione dell’attesissima uscita del film “Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts” (nelle sale italiane a partire dal prossimo 5 novembre), WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano (Viale Campania, 12) allestisce in collaborazione con BIC Licensing una mostra davvero unica dedicata al gruppo di bambini più amato della Storia del Fumetto (e non solo).

L’impacciato Charlie Brown, la scorbutica Lucy, il tenero Linus, l’intraprendente Piperita Patty, il solitario Schroeder e naturalmente l’insuperabile Snoopy, più tutti gli altri membri della compagnia, svelano ai visitatori i segreti del loro successo grazie all’esposizione di tavole originali del grande Charles Schulz, panelli biografici, divertenti photoset, statue, installazioni multimediali, video, volumi, riviste, quotidiani d’epoca, gadget, giochi, documenti, comics books, manifesti cinematografici e ogni genere di memorabilia e documento in grado di testimoniare un successo lungo sessantacinque anni. Il tutto inserito in una cornice espositiva che permette al visitatore di leggere più di 250 strisce, rivedere le puntate più belle della storica serie animata, scattarsi divertenti fotografie in compagnia del suo Peanut preferito e scoprire nuovi contenuti del film “Snoopy & Friends” e del nuovo videogioco “La Grande Avventura di Snoopy”! La mostra, che gode del prestigioso patrocinio del Charles M. Schulz Museum di Santa Rosa (California), ospiterà incontri e tavole rotonde con esperti e studiosi, eventi e laboratori di disegno dedicati a scuole, grandi e piccini.

IL FANTASTICO MONDO DEI PEANUTS porta per la prima volta in mostra un percorso espositivo unico e divertente dedicato alla storia, al carattere e allo sviluppo dei mitici “bambini a fumetti” inventati da Charles Monroe Schulz (1922-2000). Un percorso che si snoda su diverse letture, a partire da quella cronologica che inizia dalla pubblicazione di “Li’l Folks” (ossia “personcine”), serie di vignette umoristiche in cui per la prima volta compariva un bambino dalla “faccia facciosa” di nome Charlie Brown in compagnia di un simpatico cagnetto bianco che assomigliava molto al futuro Snoopy, pubblicate sul quotidiano St. Paul Pioneer Press dal 1947 al 1950. Poi la svolta: quei simpatici personaggini vengono notati dalla United Feature Syndicate ma viene ritenuto necessario cambiare il titolo alla serie per evitare confusione con un personaggio all’epoca famosissimo: Li’l Abner. Il syndicate propone Peanuts (ossia “noccioline”, cose da nulla) e Schulz accetta, anche se in futuro dichiarerà di non aver mai amato quel nome sminuente, ridicolo e privo di significato.

2 ottobre 1950: due bambini sono seduti su un marciapiede; ne arriva un terzo con la testa tonda: “Il buon vecchio Charlie Brown. Come lo odio!” commenta uno dei due. Da questa piccola striscia, pubblicata su sette importanti quotidiani americani, prende il via un universo narrativo destinato a durare ininterrottamente per sessantacinque anni con vignette pubblicate su 1.600 quotidiani in 75 paesi. Lo sparuto cast delle primissime strisce si arricchisce via via di tantissimi, straordinari personaggi: bambini che sanno coniugare il candore e la dolcezza propri della loro età con la capacità di riflettere sui massimi temi dell’esistenza, in un mondo in cui gli adulti esistono ma non si vedono mai. A Charlie Brown, Shermy e Patty si aggiungono il bracchetto Snoopy, la terribile Lucy, il musicista in erba Schroeder, l’insicuro e filosofico Linus e tanti altri immortali personaggi, tutti caratterizzati da un’umanità straordinaria e da una contagiosa simpatia. Nel 1969 la fama dei Peanuts fu “consacrata” dalla scelta degli astronauti della missione Apollo 10 di battezzare “Snoopy” (modulo lunare) e “Charlie Brown” (modulo comando) i due moduli del razzo decollato verso la Luna (in mostra le strisce commemorative dell’evento). Fino al 2000, quando Schulz saluta il suo pubblico dichiarando di non poter più disegnare i suoi personaggi e di non volerli lasciare in eredità a nessuno (l’ultima striscia viene pubblicata il 13 febbraio 2000, il giorno dopo la sua morte, con una commovente lettera di commiato).

A questo incredibile fenomeno di editoria e costume la mostra IL FANTASTICO MONDO DEI PEANUTS dedica un doppio percorso tematico e cronologico davvero unico che illustra al visitatore come le storie dei Peanuts si sono evolute nei contenuti (maturando nelle tematiche insieme al loro autore, prendendo a volte spunto del cronaca del momento) e nella grafica, grazie a una quantità davvero incredibile di documenti, a cominciare da alcune rarissime tavole originali disegnate da Schulz provenienti da importanti collezioni private fino ai quotidiani americani su cui venivano pubblicate le strisce e i primi comic book che, a grande richiesta del pubblico, le radunavano in raccolte tematiche. Grazie ai pezzi unici provenienti dall’archivio della Fondazione Fossati si potranno inoltre ammirare i volumi pubblicati in Italia (come il primissimo libricino “Arriva Charlie Brown” pubblicato da Milano Libri nel 1963), i numeri più importanti del mensile Linus, che già nella testata porta evidente l’influenza dei nostri eroi e che ne ha ininterrottamente pubblicato le strisce per molti anni, fino a testimonianze davvero uniche come i view master che negli anni Settanta permettevano di vedere le strisce “animate” e a colori, così come testi monografici, saggi, libri e articoli firmati da grandi pensatori come Umberto Eco e Giulio Giorello.
La mostra segue anche un itinerario tematico dedicato all’approfondimento dei grandi “temi” dei Peanuts: l’imperdibile partita a baseball, i concerti beethoveniani di Schroeder, le sedute psicanalitiche di Lucy, le chiacchierate filosofiche sul muretto, gli sfottò a Charlie Brown, le serate passate ad arrostire le “toffolette” (ossia i marshmallow) sul fuoco, la copertina di Linus, gli amori difficili (Lucy che non riesce a conquistare il biondo Schroeder oppure l’inconfessata sbandata di Charlie per la bella ragazzina dai capelli rossi) e tantissimi altri. Il tutto grazie a più di 250 strisce che si potranno leggere in mostra per immergersi nell’atmosfera giusta. I complessi rapporti che legano tra loro i vari personaggi, spesso motore delle loro avventure, saranno approfonditi grazie a un’installazione multimediale realizzata appositamente da GlobalMedia che, grazie a un touchscreen, permette al visitatore di abbinare i vari protagonisti delle strisce scoprendo in tempo reale, con l’ausilio di schede e strisce, il loro rapporto. A ogni personaggio principale (Charlie Brown, Marcie, Linus, Snoopy, Schroeder, Lucy, Piperita Patty) sarà dedicata poi un’area espositiva aperta da una statua 3D realizzata da BIC Licensing con pubblicazioni e strisce che ne raccontano la personalità e lo sviluppo grafico nel corso degli anni. Ogni argomento sarà introdotto da speciali didascalie firmate da importanti esperti di ogni settore: ecco dunque la carriera di Snoopy astronauta raccontata da Roberto Battiston (presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana), il rapporto dei vari Peanuts con lo sport illustrato da Massimo Oriani (giornalista della Gazzetta dello Sport esperto di sport statunitensi), l’orgoglioso “essere un bracchetto” di Snoopy approfondito da Vincenzo Todaro (presidente del Club Italiano di razza del Beagle), la sindrome della copertina di Linus approfondita dalla psicologa Giulia Mazzei, la ricetta per cucinare le toffolette consigliata dallo chef Simone Rugiati, i segreti di Snoopy aviatore svelati da Gregory Alegi (docente di Storia dell’Aeronautica presso l’Accademia Aeronautica) e tante altre tutte da scoprire!

Una sezione a parte è invece dedicata a Snoopy, il simpatico e intraprendente bracchetto che con il suo universo immaginifico ha conquistato generazioni di lettori diventando, insieme a Charlie Brown, vero e proprio testimonial della serie: ecco quindi svelati i segreti della sua cuccia rossa (al cui interno trova posto un tavolo da bigliardo e un Van Gogh), raccontati i retroscena del suo interminabile romanzo scritto a macchina e soprattutto rievocate le mitologiche battaglie aeree all’inseguimento del maledetto barone Rosso che tanto tormenta i suoi voli di fantasia. Tutti questi aspetti saranno approfonditi con angoli tematici dedicati: in esposizione documenti che testimoniano il mito del grande aviatore tedesco Manfred von Richthofen (meglio conosciuto come il temibile Barone Rosso) e una copia del romanzo “Paul Clifford” di Edward Bulwer-Lytton, proprio quello che inizia con la mitica frase “Era una notte buia e tempestosa” con cui lo stesso Snoopy-scrittore cerca di dare sfogo alla sua mai sopita vena narrativa. Insomma, un viaggio nella fantasia con un occhio alla realtà, proprio come avviene sempre nel fantastico mondo dei Peanuts!

Parallelamente ai percorsi tematico e cronologico se ne sviluppa un terzo dedicato alla figura e alla vita di Charles Schulz: sono infatti moltissimi gli elementi tratti dal proprio vissuto che l’autore ha inserito nelle sue strisce: aveva un papà barbiere come Charlie Brown, anche lui si innamorò di una bambina dai capelli rossi e anche lui aveva un cagnolino dal quale non si separava mai, senza dimenticare la passione per l’aviazione, che ha trasmesso a Snoopy, e per la letture impegnate. Non amava particolarmente la musica di Beethoven come Schroeder, ma questa è un’altra storia…

A testimoniare quanto l’animazione sia importante nell’universo dei Peanuts un’installazione multimediale realizzata appositamente da GlobalMedia permetterà ai visitatori di scoprire in tempo reale quanto i cartoni fossero strettamente connessi alle strisce disegnate da Schulz seppure con qualche modifica: con un clic si potranno vedere le strisce trasformarsi in cartoni animati! Si potrà anche vedere la prima apparizione animata dei Peanuts all’interno dello spot pubblicitario girato dalla Ford nel 1959, qualche estratto dello storico lungometraggio “A boy named Charlie Brown” (1969), di “Snoopy cane contestatore” (1972) e dello speciale televisivo che segnò il vero debutto in animazione da protagonisti “A Charlie Brown Christmas” (1965). E poi il cinema: grazie alla collaborazione di 20th Century Fox si potranno ammirare contenuti video, manifesti e cartonati dell’attesissimo film “Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts” nelle sale italiane a partire dal 5 novembre.
E a partire dal 6 novembre, i visitatori della mostra potranno anche vivere di persona le avventure di Snoopy e dei suoi amici con il videogioco “La Grande Avventura di Snoopy” di Activision Publishing grazie alla postazione di gioco installata all’interno del museo.
Non mancheranno poi le simpatiche costruzioni in Lego realizzate dall’Associazione BrianzaLug.

StripTemple, lo spy-thriller al ritmo di musica con protagoniste sexy e letali!

Azione, musica, adrenalina, belle ragazze: StripTemple è la nuova strabiliante serie a fumetti in formato e-book pubblicata da Mangasenpai.
Il primo numero, StripTemple TrackList#1, è da oggi in vendita su Amazon (http://amzn.to/1twL9Jb) e in molti altri store online.

LA TRAMA
La StripTemple è un’organizzazione che addestra sicari in tutto il mondo, arruolandoli tra le più seducenti spogliarelliste sulla piazza. Qualcuno, però, sembra essere entrato nel sistema computerizzato superprotetto dell’organizzazione ed averne rilasciato i dati segreti, rivelando nomi e identità delle assassine StripTemple.
Kelly, tra le migliori killer in circolazione, scampata per miracolo alla morte, dovrà comprendere quali oscure macchinazioni ci sono dietro quest’atto criminoso che ha messo in pericolo l’intero sistema mondiale.

GLI AUTORI
StripTemple è un fumetto realizzato in anteprima per il mercato digitale e in stile italiano da Fabio Corrirossi ed Emilio Pilliu. Ogni episodio conta 25 stupende pagine realizzate con colorazione digitale di altissimo livello.

LA MUSICA
Ad accompagnare la narrazione a fumetti, i testi musicali di gruppi italiani, in quello che si configura come il primo esempio in assoluto di fumetto musical-action.

PER SAPERNE DI PIU’
www.striptemple.com
https://www.facebook.com/striptemple

Redazione online

I fumetti di Star Wars tornano alla Marvel

Star Wars n.1 del 1977

I fumetti di Star Wars tornano in casa Marvel. A partire dal 2015 sarà la casa editrice di Spider-Man & Co. a pubblicare i comics ispirati alla saga fantascientifica creata da George Lucas.

L’annuncio ufficiale, di pochi giorni fa, è per molti aspetti la logica conseguenza delle imponenti operazioni di Mergers & Acquisitions che negli ultimi anni hanno interessato il mondo dell’entertainment a stelle e strisce. Operazioni che hanno visto la Disney acquisire il controllo prima della Marvel (2009) e poi della LucasFilm (2011), detentrice quest’ultima – tra gli altri – proprio dei diritti relativi a Guerre Stellari.

Per la Marvel, Star Wars rappresenta – dicevamo – un ritorno. Nel 1977 fu infatti la casa editrice di Stan Lee a pubblicare la prima serie a fumetti tratta dal celebre franchise.
La serie Marvel dell’epoca ebbe uno straordinario successo di vendite e proseguì le pubblicazioni fino al numero 107, uscito nel 1986. In seguito i diritti passarono alla Dark Horse, che fino a tutto il 2014 continuerà ad essere la licenziataria del famoso brand.

Stefano Bellesi

Lucca 2013: boom di visitatori!

Lucca, sabato 2 novembre 2013

NOVARA, 5 NOV – Una riflessione sulla recente LUCCA…

Dati impressionanti quelli rilasciati dall’organizzazione, talmente enormi che gli stessi preferiscono quasi non incensarsene, come a non voler “far torti a nessuno”, quasi vergognandosi del successo che sembra aver lanciato LUCCA definitivamente nel pantheon delle più frequentate fiere del fumetto al mondo. Oltre 200.000 visitatori… ma si parla di 600.000 presenze in città!
Dopo il Comiket giapponese e la Fiera di Angouleme, in Francia, quindi, LUCCA entra nel novero delle più importanti manifestazioni fumettistiche al mondo… ma, ad una prima e superficiale analisi dei dati, un pensiero balza alla mente e va alla situazione del fumetto italiano, che tutti definiscono di grande crisi, che cozza un po’ con l’inquietante (se vogliamo) fame di fumetto, comics, manga e games rappresentato da questa enorme affluenza, da questo dato evidentemente in controtendenza. Come è possibile che in un paese in cui una fiera raggiunge questi risultati poi gli editori dichiarino di essere in crisi?

Ma andiamo con ordine. Noi di OkComics siamo riusciti a fare un salto in fiera solo sabato ed abbiamo assistito coi nostri occhi all’incredibile affluenza di visitatori nella cittadina lucchese. Tutte le vie del centro erano colme di cosplayer, gente con zainetti, ragazzi e adulti, tantissimi fans che facevano sembrare quasi “alieni” i pochi inconsapevoli turisti interessati più alla cultura della cittadina che al mondo del fumetto. Li vedevi aggirarsi per le vie di Lucca con passo furtivo, incuriositi e spaventati.
Con grande capacità strategica l’organizzazione ha piazzato in tre punti distinti i maggiori luoghi di interesse della fiera, e cioè i padiglioni degli editori italiani, il japan palace (affollatissimo, tanto da non riuscire quasi ad essere visitato) e la cittadella, in cui erano presentati i padiglioni dedicati ai games. In questo modo vi era un flusso costante di persone che migrava da una zona all’altra in entrambe le direzioni, colmando le vie della città e i negozi locali.
Due le cose ad averci colpito positivamente; la prima è l’enorme numero di “temporary store” presenti nella cittadina, fumetterie e negozi molto ben forniti che hanno scelto di affittare ed allestire per un breve periodo una loro vetrina fuori dalla ressa degli stand. E’ bello quando ti aggiri per le vie di una città notare che più o meno in ogni via c’è una fumetteria! Sembra quasi di essere in paradiso!!! Il paradiso del fumetto!
L’altra cosa che ci ha colpiti è stata l’ottima ripartizione delle aree, ben dislocate nel centro cittadino, adeguatamente distanziate le une dalle altre, con la passeggiata di stands lungo un tratto delle mura e racchiudere “l’intero concept” della manifestazione.
Altre cose ci sono piaciute meno, ma si tratta per lo più di banalità, di cui forse non è il caso di parlare, non ora comunque, dato che siamo qui a discutere di altro.. e cioè di una strana dicotomia: se esistono oltre 200.000 persone disposte a pagare 15 euro per entrare ad una fiera sul fumetto, perché il fumetto italiano è in crisi?!? Qual è il problema?

Infatti i risultati delle altre due fiere più famose e popolari al mondo si rispecchiano abbastanza direttamente nei dati ed nei successi fumettistici dei loro ricchi mercati che ancora sembrano reggere la crisi… e l’Italia? cosa c’è che non va qui da noi? Eppure le formule sono le stesse: case editrici, nuove edizioni, tanti autori, grandi professionisti ospiti, media ed eventi a non finire, musica e cosplayer a non finire (davvero!).

E’ possibile che ci siano in Italia così tante persone che amano il fumetto, i manga, i comics e i games e che comunque essi non siano sufficienti ad accontentare le brame degli editori nostrani? Ma allora queste persone sono potenziali lettori, semplici appassionati o solo dei curiosi? Qualcosa non funziona… è indubbio.

Fabrizio Francato

Orfani, la prima serie a colori della Sergio Bonelli Editore

NOVARA, 16 OTT – Debutta oggi in edicola la grande novità della Sergio Bonelli Editore: Orfani, la prima serie a fumetti a colori della casa editrice di via Buonarroti.

Creata dal curatore di Dylan Dog, Roberto Recchioni, e dal disegnatore Emiliano Mammucari, Orfani racconta le vicende di un gruppo di bambini, orfani di guerra, addestrati per diventare soldati del futuro e di come questi soldati, una volta adulti, affronteranno un mondo nuovo e un nemico sconosciuto.

La serie, ambientata in uno scenario post-apocalittico, si sviluppa su un doppio binario narrativo: il passato dei soldati bambini e il loro presente di guerrieri e alterna momenti di approfondimento dei singoli personaggi con scene d’azione e conflitti.

Orfani vede il coinvolgimento di alcuni tra i principali disegnatori italiani: Emiliano Mammucari, Alessandro Bignamini, Gigi Cavenago, Massimo Dall’Oglio, Luca Maresca, Werther Dell’Edera, Giorgio Santucci, Davide Gianfelice e Matteo Cremona.

Inoltre, si propone come una serie ad alto tasso di spettacolarità, grazie anche a un trattamento del colore estremamente ricercato, affidato al talento di Lorenzo De Felici, Annalisa Leoni, Luca Bertelè, Arianna Florean, Giovanna Niro, Alessia Pastorello e Stefano Simeone.
Le copertine sono realizzate da Massimo Carnevale.

Orfani è annunciata come una serie di dodici numeri pubblicati con cadenza mensile.

Redazione online

Topolino passa alla Panini, che lo celebra con una copertina da “urlo”!

NOVARA, 27 SET – Topolino, la più celebre testata a fumetti italiana, cambia editore e passa dalla Disney Italia alla Panini.

Panini S.p.A. ha infatti annunciato di aver perfezionato l’accordo con The Walt Disney Company Italia per l’acquisizione del ramo di azienda dei periodici Disney in Italia: a partire dal 30 settembre 2013 sarà quindi Panini l’editore di Topolino, Violetta, I Classici Disney, Paperino, Principesse, e di tutto il variopinto parco di testate sino ad oggi pubblicate da Disney Italia.

Questi titoli vanno a integrare il già vasto portafoglio del publishing Panini, che sotto i marchi Panini Comics, Panini Magazine e Panini Books edita oltre 1.700 pubblicazioni all’anno in Italia, da Naruto a Cioè, da Rat-Man a Star Wars, da Hello Kitty a World of Warcraft, oltre all’intero parco titoli Marvel, che Panini gestisce con successo da quasi due decenni.

Attraverso questa acquisizione, entra a far parte di Panini lo staff di Topolino e dei periodici Disney, che da una nuova sede ubicata a Milano continuerà a produrre i contenuti del settimanale Topolino e degli altri titoli disneyani, leader assoluti in Italia nel settore dei periodici per ragazzi.

Il primo appuntamento in edicola è fissato per mercoledì 2 ottobre, giorno in cui uscirà il primo numero di Topolino targato Panini Comics, il 3019, un albo da collezione che avrà una copertina da consegnare agli annali della storia del fumetto, in cui Mickey Mouse interpreta la mitica “rovesciata Panini”, iconico simbolo degli album di figurine “Calciatori”. Il maestro Giorgio Cavazzano ha voluto così marcare nel suo disegno questo epocale passaggio di testimone, il secondo nella vita della testata dopo quello da Mondadori a Disney Italia nel 1988 con il numero 1702.

Per tutti i collezionisti, uscirà anche una preziosa versione “variant” dell’albo, con una copertina in materiale speciale color verde, che sarà disponibile allo stand Panini Comics durante le principali fiere di settore di ottobre e novembre, e nelle migliori fumetterie.

Aldo H. Sallustro, amministratore delegato Panini S.p.A., ha così commentato l’acquisizione: “E’ con grande soddisfazione che accogliamo Topolino e le testate Disney all’interno delle attività editoriali Panini. Da sempre Panini è in prima linea per divertire, intrattenere e anche educare i ragazzi di tutte le età, ed è motivo di orgoglio poter continuare a farlo attraverso periodici che già sono nelle storia dell’editoria e della cultura di questo paese, e continueranno a esserlo negli anni a venire grazie all’impegno nostro e di tutta la nostra squadra, Questa acquisizione consolida il nostro ruolo di editore leader in Italia nel publishing per ragazzi, e rende ancora più saldi i rapporti con Disney, di cui siamo licenziatari esclusivi per le figurine da decenni, e con cui siamo già in relazione nel settore publishing grazie alle licenze Marvel e Star Wars.”.

Redazione online